Microsoft Teams sta per introdurre una funzione che farà discutere parecchio, perché va a toccare un tema delicato come la presenza fisica dei dipendenti in ufficio. In pratica la piattaforma segnalerà in automatico dove si trova una persona all’interno dell’edificio aziendale, e questo cambia non poco il modo in cui colleghi e responsabili possono sapere chi è presente e dove. La decisione di procedere col rilascio arriva dopo un primo rinvio, dovuto alle critiche che la novità aveva subito sollevato.
L’azienda di Redmond ha sempre raccontato questa tecnologia come un aiuto per organizzare meglio i flussi di lavoro, ma il rischio che si trasformi in un sistema di controllo costante resta evidente. Chi lavora ogni giorno con lo strumento per coordinarsi con i colleghi potrebbe ritrovarsi monitorato in un modo che fino a poco tempo fa non esisteva.
Come funziona il tracciamento della posizione
Il meccanismo, a dirla tutta, è abbastanza semplice e ruota tutto attorno alla connettività. Quando una persona arriva al lavoro e il suo computer si collega alla rete wireless aziendale, l’app aggiorna lo stato del profilo. A quel punto tutti possono vedere la stanza o l’area in cui si trova quel collega, per esempio un piano preciso oppure un settore specifico dell’ufficio.
Niente di complicato, insomma. Il sistema legge la rete a cui ci si aggancia e da lì capisce la posizione approssimativa all’interno della struttura. È proprio questo automatismo a far storcere il naso a chi teme un controllo eccessivo, perché lo stato si aggiorna senza che l’utente faccia nulla.
Cosa cambia per i dipendenti
Secondo i vertici dell’azienda il vantaggio principale è che diventano superflui i vecchi badge e i sistemi fisici di check in. Non serve più aggiornare a mano la propria disponibilità, e i colleghi possono organizzare riunioni improvvisate dal vivo sapendo già chi è in sede e in quale zona.
C’è poi un dettaglio che prova a smorzare le preoccupazioni sulla privacy. I dati non vengono conservati nel tempo ma mostrati solo in tempo reale. Appena ci si collega alla rete di casa il tracciamento smette di funzionare e lo stato torna semplicemente a indicare la modalità remota. In altre parole, fuori dall’ufficio il sistema non segue nessuno e la posizione non viene più rilevata.
