Alla luce dell’arrivo della nuova console portatile sviluppata da Microsoft in collaborazione con Asus viene spontaneo chiedersi come mai la prima non abbia preferito produrre in totale autonomia un prodotto portatile per aggredire tale segmento del mercato, la risposta ci arriva direttamente dal sempre ben informato leaker KeplerL2 il quale tramite un post ha specificato come mai Microsoft abbia preferito desistere dall’idea di produrre un prodotto totalmente suo.
Troppo costoso e rischioso
Sembra che la società avesse iniziato tutto ciò che era necessario per produrre un dispositivo in totale autonomia, al momento però di dotarsi di un chip, la società ha proposto ad AMD di sviluppare un chip custom apposito per la console la quale di tutta risposta ha richiesto un ordine di almeno 10 milioni di unità per poter rientrare dei costi di sviluppo e produzione, nello specifico di conseguenza Microsoft per smaltire l’intero ordine avrebbe dovuto vendere 10 milioni di prodotti, un dato che la società ha ritenuto irrealistico al punto dal desistere sia dall’ordinare i chip sia dal produrre la propria console.
Effettivamente dati alla mano e emerge come gli altri prodotti non abbiano mai neanche sfiorato tali numeri, basti pensare che Steam deck che domina quel segmento del mercato si è fermata ad un massimo di 5 milioni di unità vendute, l’unica che è riuscita ad arrivare ad un numero davvero impressionante di prodotti evasi è stata Nintendo con Switch, la quale però ha saputo sfruttare un insieme di elementi davvero utili come, il momento storico perfetto per lanciare un prodotto unico come Switch che ha goduto anche di tutta la forza offerta dai titoli irrinunciabili esclusivi di Nintendo come Mario e Zelda.
Ecco dunque spiegato perchè Microsoft ha preferito non rischiare e fermarsi quando lo sviluppo del prodotto era talmente embrionale che fermarsi non avrebbe comportato perdite eccessive rispetto che proseguire.