Sei anni dopo aver chiuso la porta in faccia ai servizi Google, Microsoft cambia rotta e si prepara a permettere l’accesso con un account Google direttamente su Microsoft Edge. Una mossa che pochi si aspettavano e che, c’è da scommetterci, farà felici parecchi utenti. Dalla schermata di accesso del browser sarà possibile usare le proprie credenziali Google e sincronizzare cronologia, preferiti e impostazioni su tutti i dispositivi, senza dover passare per forza da un account Microsoft. Il bello della faccenda è che la cortesia, almeno per ora, resta a senso unico. Su Google Chrome si accede solo con Google, punto. Nessuna apertura nella direzione opposta.
Da luglio l’accesso a Google arriva anche su Edge
La nuova opzione comparirà sia nella schermata di accesso sia nel menu profilo del browser. Per chi vive nell’ecosistema Google il vantaggio è chiaro come il sole: un unico account per tenere allineati dati e impostazioni ovunque, senza dover mettere mano a un account Microsoft. C’è anche un altro lato pratico, ossia un accesso più rapido a tutti quei siti che usano Google come sistema di autenticazione.
Finora chi voleva sfruttare il proprio profilo Google su Edge doveva arrangiarsi con soluzioni piuttosto goffe. Associare un indirizzo Gmail a un account Microsoft, oppure affidarsi a sincronizzazioni parziali tra Chrome ed Edge. Roba che funzionava a metà, insomma.
Il rilascio è atteso per luglio 2026. Gli amministratori IT potranno gestire la disponibilità della funzione su Windows e macOS tramite la policy chiamata NonMicrosoftAccountSignInEnabled, così da decidere chi può attivarla e chi no.
Le ragioni dietro la mossa di Microsoft
Edge ha un problema piuttosto evidente, gli servono utenti. La Browser Choice Alliance ha da poco firmato una lettera aperta in cui accusa Microsoft di usare dark pattern per spingere Edge a forza. Nel frattempo le installazioni di DuckDuckGo sono cresciute del 30 per cento. E Chrome continua a comandare il mercato con oltre il 60 per cento delle quote. Rendere Edge compatibile con l’account Google serve proprio ad abbattere l’ostacolo più alto, cioè quello di dover creare un account Microsoft per usare un browser che spesso si prova solo perché è già installato sul computer. Una barriera che, tolta di mezzo, potrebbe convincere qualcuno a restare.
Poi c’è una seconda lettura. Edge vuole farsi notare come il browser Chromium più flessibile in circolazione, capace di reggere sia account Microsoft sia account Google, mentre Chrome si limita al solo profilo Google. Un piccolo vantaggio competitivo, niente di rivoluzionario, ma in un mercato così affollato ogni argomento conta.
E non è nemmeno l’unico ponte che Microsoft sta tirando su verso Google. Ad aprile 2026 l’azienda ha cominciato a sviluppare un banner per la ricerca di lavoro pensato per le query su Google Search effettuate da Edge. L’accesso con Google su Edge è quindi un miglioramento concreto per chi lo usa, ma è altrettanto chiaro che dietro non c’è nessuno slancio improvviso di generosità.