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Mercedes-AMG CLE 63 Mythos: foro sul cofano e V8 flat plane

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Sul cofano del nuovo prototipo di Mercedes-AMG CLE 63 Mythos è comparso un foro enorme, e non è un dettaglio estetico. La coupé più estrema del reparto di Affalterbach è stata avvistata durante i collaudi in Germania con una presa d’aria ricavata proprio sopra il vano motore, aerodinamica rivista e una serie di modifiche che raccontano una storia precisa: il raffreddamento resta il grande cantiere aperto di questo progetto.

Chi ha scattato le foto parla di un guasto al motore avvenuto negli ultimi otto mesi di test, dettaglio che non è stato possibile verificare in modo indipendente. Quel che si vede, però, è concreto. Rispetto all’esemplare intercettato lo scorso maggio, che sfoggiava un cofano tradizionale, questa versione ha un’apertura generosa in posizione centrale. E i tecnici stanno girando senza targa anteriore, quasi certamente per lasciare passare più aria attraverso il frontale, anche se in Germania la targa davanti è obbligatoria.

Prese d’aria dappertutto, e ora anche sul cofano

Il resto del pacchetto è rimasto quello di prima, cioè fuori scala. Sfoghi accanto ai fari, uscite a dente di sega sui parafanghi anteriori gonfiati, uno splitter frontale serio, archi posteriori larghissimi. Dietro c’è un’ala regolabile montata su piloni di derivazione corse, sistemata sopra quattro terminali di scarico disposti in diagonale. La novità riguarda anche il tetto in fibra di carbonio, visibile per la prima volta senza ostacoli, con una depressione centrale che nelle precedenti apparizioni non si era notata.

Le camuffature sono aumentate sui gruppi ottici e, secondo le informazioni raccolte, servono a nascondere la grafica a stella della gamma CLE aggiornata. Un colpo di fortuna per i fotografi: vecchio e nuovo prototipo sono stati sorpresi in coppia al Nürburgring, il che rende il confronto immediato.

Il V8 a piano singolo e i numeri che circolano

A differenza delle ultime creazioni elettriche di AMG, quegli scarichi promettono un suono vero, non ricostruito da un software. Sotto il cofano ci sarà la versione firmata AMG del nuovo V8 biturbo 4.0 litri con albero a gomiti flat plane, una soluzione che cambia radicalmente il carattere sonoro rispetto al passato. Le indicazioni emerse finora parlano di una potenza compresa tra 637 e 646 cavalli, il che significa circa 200 cavalli di differenza rispetto all’attuale CLE 53 a sei cilindri.

Ridurre tutto a una questione di cavalli sarebbe però sbagliato. L’obiettivo dichiarato è un taglio consistente al peso e una vera attitudine in pista, tanto che il paragone con la vecchia CLK 63 AMG Black Series diventa difficile da evitare. Produzione non prima del 2027 e numeri strettamente limitati, con un prezzo ancora sconosciuto. Le Mythos, in ogni caso, non nascono pensando a chi cerca l’affare.

Una 63 più accessibile per la sfida a BMW M4

C’è una notizia che riguarda un pubblico più ampio. AMG sta già lavorando a una 63 più abbordabile, sempre con motore V8, destinata a scendere in campo contro BMW M4. Il propulsore a piano singolo, insomma, non resterà un esercizio da collezione: dopo il debutto della Mythos nel 2027 finirà anche su altri modelli della casa.

Nel frattempo il lavoro di sviluppo continua a lasciare tracce evidenti sulla carrozzeria dei muletti. Ogni nuova foto racconta un aggiustamento, una presa d’aria in più, un pannello ridisegnato. Segnale che la coupé non è ancora arrivata al punto in cui Affalterbach considera chiuso il capitolo termico, quello che per una macchina pensata per girare forte sul Nürburgring conta più di qualsiasi cifra sulla scheda tecnica.

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