Una delle hypercar più rare al mondo sta per finire sotto il martello del banditore. Il 3 maggio 2026, durante l’asta Bonhams di Miami, verrà battuta una McLaren P1 Spider, la versione scoperta derivata dalla celebre P1 e realizzata dallo specialista britannico Lanzante. Si parla del secondo di appena cinque esemplari costruiti, una reinterpretazione estrema di un modello che già di suo è considerato leggendario. La vettura ha percorso meno di 5.000 km e rappresenta uno di quei pezzi che il mercato delle hypercar da collezione rincorre con una certa fame.
Da coupé a Spider: la trasformazione firmata Lanzante
Questa McLaren P1 nasce come coupé nel 2015 e viene successivamente trasformata in versione Spider da Lanzante Limited, azienda britannica conosciuta soprattutto per i progetti speciali su base McLaren. Non si è trattato di togliere semplicemente il tetto: il lavoro ha richiesto una revisione strutturale profonda, necessaria per mantenere rigidità e prestazioni ai massimi livelli anche senza la copertura fissa.
Il risultato finale conserva l’identità stilistica della P1 originale, ma con elementi in fibra di carbonio aggiunti e prese d’aria ridisegnate per alimentare il V8 biturbo. Il design è stato sviluppato insieme a Paul Howse, uno dei designer della P1 originale, cosa che ha permesso di mantenere una coerenza estetica e funzionale notevole. A rendere ancora più speciale questo esemplare c’è la livrea Gulf, tra le più iconiche nella storia delle competizioni automobilistiche, abbinata a un abitacolo rivestito con materiali tecnici pensati per resistere agli agenti atmosferici.
916 CV ibridi e struttura MonoCage in carbonio
Sotto la carrozzeria di McLaren P1 Spider resta intatta la meccanica sofisticata della P1. Il sistema ibrido combina un motore V8 biturbo da 3,8 litri con un’unità elettrica, raggiungendo una potenza complessiva di 916 CV. Anche in configurazione Spider le prestazioni restano impressionanti: lo 0 a 100 km/h si copre in circa 2,7 secondi, con una velocità massima che supera i 340 km/h.
La struttura in fibra di carbonio MonoCage, che integra telaio e abitacolo, pesa appena 90 kg e garantisce una rigidità elevatissima. A completare il quadro ci sono sospensioni attive, aerodinamica variabile e un impianto frenante carboceramico progettato per gestire sollecitazioni estreme. Tutto questo bagaglio tecnologico deriva direttamente dall’esperienza di McLaren Automotive nelle competizioni, un’eredità che affonda le radici nella storia del marchio fondato dal pilota neozelandese Bruce McLaren.
Un pezzo da collezione con numeri da capogiro
Già nella versione standard, la P1 è stata prodotta in soli 375 esemplari, diventando rapidamente un oggetto da collezione ambito. Questa variante Spider, limitata a cinque unità e costruita artigianalmente, porta l’esclusività su un piano completamente diverso. L’esemplare che andrà all’asta porta il numero di telaio 209, ha 4.721 km all’attivo e ha avuto tre proprietari. La configurazione è altamente personalizzata, con optional per un valore superiore a 130.000 euro. Dopo la conversione in Spider, la vettura ha percorso meno di 320 km, contribuendo a mantenerne intatto il valore collezionistico.
Bonhams non ha ancora indicato una stima d’asta ufficiale per questa McLaren P1 Spider. Considerando però che diverse P1 con percorrenze così basse, e anche meno speciali di questa, sono state vendute negli ultimi anni per circa 2 milioni di euro, non è difficile immaginare che la soglia dei 3 milioni di euro non sia poi così lontana da un valore teorico realistico.