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MBDA presenta un nuovo drone kamikaze

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Nel panorama europeo della difesa, MBDA ha proposto una novità interessante. Quest’ultima rappresenta una risposta concreta ai cambiamenti odierni per il settore bellico. Si tratta di un drone kamikaze concepito per agire in sciami e colpire obiettivi a lunga distanza. L’iniziativa nasce come reazione alle evoluzioni tattiche osservate sul campo. Ciò in particolare durante il conflitto ucraino, dove l’impiego massiccio di droni ha ridefinito il ruolo delle tecnologie autonome nelle operazioni militari. Tale “effettore unidirezionale” è non riutilizzabile. L’idea, infatti, è di disporre di uno strumento economico e facilmente impiegabile. Capace di penetrare le difese aeree più sofisticate. Il progetto è stato avviato verso la fine del 2024. Si basa su uno stretto confronto con le forze armate. Permettendo così agli ingegneri di sviluppare una piattaforma realmente adatta alle esigenze operative. I test inizieranno entro la fine del 2025. Con le prime consegne in arrivo nel 2027, se il progetto riceverà il via libera dal Ministero della Difesa.

MBDA: le caratteristiche del nuovo drone

Il dispositivo è dotato di un propulsore a reazione. Può trasportare una testata di 40 chilogrammi. Inoltre, può raggiungere obiettivi situati fino a 500 chilometri di distanza. I lanci sono previsti da piattaforme terrestri e avvengono in modalità simultanea, con decine di droni che agiscono insieme. Ciò per aumentare le probabilità di successo e complicare l’intercettazione da parte dei sistemi difensivi avversari.

L’impiego degli sciami non serve solo a superare le barriere fisiche poste dai radar o dai missili antiaerei, ma ha anche un obiettivo strategico: spingere il nemico a consumare risorse difensive. Costringendolo così a rivelare le proprie posizioni. Tale tattica permette di preparare un attacco secondario più preciso, condotto con sistemi a lungo raggio che possono approfittare delle informazioni acquisite.

MBDA mira a raggiungere una produzione mensile di mille unità. Per ottenere tale traguardo l’azienda ha stretto accordi non solo con una società specializzata in droni, ma anche con un attore di primo piano del settore automobilistico francese. Tale scelta consente di adattare metodologie produttive tipiche dell’industria dell’auto al settore della difesa, ottimizzando costi e tempi.

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