La Maserati V4 Sport Zagato del 1932 è tornata nella Capitale dopo novant’anni e ha fatto quello che ci si aspettava da una vettura con un pedigree del genere: ha vinto tutto. La prima edizione dell’Anantara Concorso Roma, ospitata nella cornice di Villa Borghese, ha visto sfilare 70 tra le più straordinarie automobili italiane, ma a portarsi a casa il titolo di Best of Show è stata proprio questa Maserati leggendaria, ribattezzata “Sedici Cilindri” per una ragione tanto semplice quanto impressionante: sotto al cofano batte un motore 16 cilindri da 4 litri, nato dall’unione di due otto cilindri in linea derivati dalla celebre Tipo 26B.
A giudicare le vetture in gara una giuria internazionale presieduta da Adolfo Orsi e composta, tra gli altri, da Jean Todt. E la Maserati V4 Sport Zagato li ha convinti senza troppi dubbi. La storia di questa macchina, del resto, parla da sola. Il 28 settembre 1929 Baconin Borzacchini stabilì a Cremona il record mondiale sui 10 km, raggiungendo oltre 246 km/h su una strada che nemmeno era asfaltata. Da quel momento la V4 divenne il riferimento da battere, regalando a Maserati la prima vittoria internazionale al Grand Prix di Tripoli nel 1930, poi replicata da Ernesto Maserati al Gran Premio Reale di Roma nel 1931.
Nel 1932 i fratelli Maserati svilupparono la V5 Grand Prix portando la cilindrata a 5 litri e montarono la meccanica della V4 su un telaio 4002 allungato. Venduta a Roma, la vettura fu usata in gara nel 1934 dal professor Riccardo Galeazzi, che la fece poi carrozzare da Zagato in versione spider bicolore verde. Nel 1999 il collezionista Lawrence Auriana la acquistò, riportandola alla configurazione originale. Dopo il debutto vincente a Pebble Beach nel 2003, nel 2026 è tornata a Roma per conquistare il titolo assoluto all’Anantara Concorso Roma.
Maserati protagonista tra passato e presente
L’Anantara Concorso Roma ha visto Maserati nel ruolo di Official Partner, con una selezione di modelli capace di attraversare quasi un secolo di storia. Accanto alla V4 Sport Zagato erano esposte la Tipo 26B del 1927, la A6GCS-53 Berlinetta Pininfarina del 1954 e la 3500 GT Convertibile Vignale prototipo del 1959, affiancate dalle moderne GT2 Stradale e MCPURA. In mostra anche la 3500 GT Vignale Spider (prodotta tra il 1959 e il 1963), la 3500 GT Vignale Spider prototipo del 1959 e la Ghibli SS del 1970.
L’evento ha celebrato il centenario del Tridente, il simbolo introdotto nel 1926 sulla Tipo 26 alla Targa Florio. Tra i modelli più apprezzati, la 3500 GT Convertibile Vignale prototipo, firmata da Giovanni Michelotti, ha vinto nella sua classe e si è aggiudicata il premio per i migliori interni, distinguendosi per rarità, eleganza e prestazioni. La Tipo 26B, prodotta in soli 8 esemplari, rappresenta un capolavoro tecnico dell’epoca. La A6GCS-53 Berlinetta Pininfarina, realizzata in appena 4 unità, segna invece il passaggio dalle vetture da corsa alle granturismo. Sul fronte contemporaneo, MCPURA e GT2 Stradale incarnano la visione attuale della casa italiana, fatta di prestazioni elevate e design distintivo.
Settanta vetture italiane nel cuore di Roma
Ben 70 le auto protagoniste all’Anantara Concorso Roma 2026, tutte rigorosamente italiane. L’evento, che si è già confermato per il 2027 con date fissate dall’1 al 4 aprile, ha saputo mettere insieme cultura, lusso e passione automobilistica in un contesto unico, con nomi importanti dell’automobilismo italiano che si sono fatti valere: da Alfa Romeo a Pagani, passando per Lancia e Cisitalia.