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Man on Fire su Netflix: la serie porta Creasy a Rio de Janeiro

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Su Netflix è disponibile Man on Fire, la nuova serie che riporta sullo schermo un thriller diventato iconico grazie a Denzel Washington. La piattaforma torna a puntare su azione e suspense con un nuovo adattamento del romanzo omonimo di A. J. Quinnell, una storia costruita attorno alla vendetta, agli inseguimenti e a scontri decisamente esplosivi che il cinema aveva già raccontato in più di un’occasione.

Tra le versioni arrivate in sala, la più amata dal pubblico resta senza dubbio il film del 2004 diretto da Tony Scott, con Washington nei panni del protagonista. Adesso la vicenda ritorna con una prospettiva rinnovata e un’ambientazione del tutto diversa, pur mantenendo intatto lo spirito cupo e adrenalinico che ha reso celebre il romanzo di partenza. La serie è approdata sulla piattaforma il 30 aprile 2026.

Il film con Denzel Washington che ha fatto scuola

Per capire cosa cambia, conviene ripartire dalla pellicola. Nel lungometraggio Washington interpreta John Creasy, un ex agente della CIA tormentato dal proprio passato e con seri problemi di alcolismo. La sua esistenza prende una piega inattesa quando accetta di fare da guardia del corpo a Pita Ramos, una bambina di nove anni figlia di un facoltoso imprenditore messicano. All’inizio tra i due c’è solo freddezza, poi però nasce un legame profondo fatto di amicizia e fiducia che finisce per cambiare il modo in cui l’uomo guarda alla vita.

Tutto precipita quando la piccola viene rapita dopo un’imboscata. Divorato dal senso di colpa e deciso a ritrovarla, Creasy si lancia in una caccia spietata ai responsabili. La missione di salvataggio si trasforma così in un racconto di vendetta, con un protagonista disposto ad affrontare qualunque pericolo pur di riportare a casa la bambina. È proprio questa trama ad aver consacrato il film del 2004 come uno dei punti di riferimento più riconoscibili del thriller d’azione, un titolo che ancora oggi viene citato quando si parla di questo genere.

Cosa cambia nella serie con Yahya Abdul-Mateen II

La nuova produzione di Netflix conserva il personaggio di Creasy ma introduce modifiche sostanziali al racconto. Stavolta a vestire i panni del protagonista è Yahya Abdul-Mateen II, mentre l’azione si sposta in Brasile, con Rio de Janeiro tra gli scenari principali della storia.

Tutto parte da un’operazione della CIA che si conclude in tragedia e costa la vita all’intera squadra di Creasy. Un trauma che lo spinge a lasciare il lavoro e a voltare le spalle alla sua vecchia esistenza. Quattro anni dopo l’ex militare vive schiacciato dal disturbo da stress post traumatico e dalla dipendenza dall’alcol. A tendergli la mano è l’amico Rayburn, che gli propone un nuovo incarico di sicurezza proprio in Brasile.

Le cose però tornano a mettersi male quando un’esplosione uccide Rayburn e la sua famiglia, risparmiando soltanto la figlia Poe. Determinato a scoprire chi si nasconde dietro l’attacco, Creasy avvia un’indagine che ben presto diventa una vera ricerca di vendetta e lo costringe a fare i conti sia con i propri demoni sia con una cospirazione di proporzioni enormi.

Il cast mette insieme diversi interpreti internazionali come Alice Braga e Thomas Aquino, affiancati da Bobby Cannavale, Scoot McNairy, Paul Ben Victor e Billie Boullet. Con un mix di azione serrata, dramma personale e intrighi, la serie recupera una premessa già nota e la cala in un contesto nuovo. Man on Fire è disponibile in streaming su Netflix.

Fonte: TecnoAndroid

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