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Nel mercato degli smartphone le vere rivoluzioni sono diventate merce rara, eppure la prossima potrebbe arrivare molto presto da Samsung con One UI 10, la nuova versione della sua interfaccia che secondo le ultime indiscrezioni porterebbe con sé cambiamenti radicali. Stavolta non si parla di fotocamere o di nuovi processori ma di software, e la direzione sembra piuttosto chiara: meno app e molta più intelligenza artificiale.
Le novità negli ultimi anni non sono mai mancate, questo va detto. Ogni generazione porta con sé qualche miglioria, qualche funzione in più o un ritocco qua e là. Il punto è che si tratta quasi sempre di passi dalla portata contenuta, che si sommano di volta in volta senza stravolgere davvero il modo in cui si usa un telefono. Proprio per questo l’ipotesi di un cambio di rotta così netto sul software da parte del colosso sudcoreano ha attirato parecchia attenzione tra gli appassionati e non solo.
Le prime voci e la conferma di un leaker affidabile
Di questa trasformazione si vocifera già da qualche giorno. Le prime indiscrezioni descrivevano un’azienda intenta a valutare una revisione completa della propria piattaforma, con un’integrazione molto più stretta dell’intelligenza artificiale e un modo del tutto nuovo di organizzare le informazioni. Un’idea ambiziosa, certo, che all’inizio poteva sembrare una delle tante voci destinate a perdersi nel giro di poco tempo.
Nelle ultime ore il quadro è però cambiato parecchio. A dare molto più peso ai rumor è arrivata infatti la conferma di uno dei leaker più attendibili tra quelli che gravitano attorno al produttore coreano. Senza troppi giri di parole ha spiegato che una sua fonte indipendente gli ha confermato come One UI 10 porterà cambiamenti significativi e di una natura mai vista prima. Una dichiarazione breve ma piuttosto eloquente, che sposta la questione dal piano delle semplici ipotesi a qualcosa di decisamente più concreto.
Detto in parole semplici, non si tratterebbe del solito aggiornamento con qualche funzione nuova e qualche icona ridisegnata. L’obiettivo sembrerebbe quello di ripensare il rapporto tra le persone e il proprio dispositivo, mettendo l’AI al centro di tutto e riducendo di conseguenza il ruolo delle singole app. Un approccio che, se confermato, cambierebbe parecchio le abitudini quotidiane di chi usa un Galaxy.
Addio One UI, benvenuto Galaxy OS?
Tra le ipotesi circolate ce n’è una particolarmente curiosa, ossia il possibile cambio di nome della piattaforma in Galaxy OS. Un dettaglio che a prima vista potrebbe sembrare soltanto di facciata ma che in realtà la dice lunga sulla portata del progetto. Cambiare il nome al proprio sistema avrebbe senso solo in presenza di una trasformazione profonda, tale da giustificare un nuovo inizio anche sul piano dell’identità.
Su questo punto conviene comunque andarci con i piedi di piombo. Il passaggio a Galaxy OS per ora non ha trovato conferme e nemmeno smentite da parte di altri informatori, quindi rimane un’ipotesi da prendere con le dovute cautele. Quello che invece appare sempre più solido, stando alle indiscrezioni più recenti e alla conferma arrivata nelle ultime ore, è che Samsung stia lavorando con One UI 10 a cambiamenti senza precedenti per il proprio software, con l’intelligenza artificiale destinata a occupare un ruolo centrale e un nuovo modo di organizzare le informazioni sullo schermo.
Fonte: TecnoAndroid


