Capita a tutti di fare una leggerezza, ma pochi possono raccontare che il proprio MacBook Pro è precipitato lungo una scalinata di circa 25 gradini ed è sopravvissuto quasi illeso. Eppure è esattamente quello che è successo a un utente, che ha condiviso la propria esperienza su Reddit attirando l’attenzione di migliaia di persone. Il portatile è caduto da un’altezza stimata di quasi 4 metri, rimbalzando violentemente su uno dei gradini prima di rotolare fino in fondo alla scala. E il bello, se così si può dire, è che alla fine i danni sono stati davvero contenuti.
La dinamica dell’incidente è piuttosto classica, di quelle che fanno venire i brividi a chiunque possieda un laptop costoso. L’utente stava uscendo in fretta da una lezione e, nel gesto di infilare lo zaino sulle spalle, si è dimenticato di chiuderlo. Il MacBook Pro è stato letteralmente sbalzato fuori, colpendo con forza la scalinata. A quel punto chiunque si sarebbe aspettato il peggio: schermo in frantumi, scocca piegata, componenti interni compromessi. Invece no.
Danni sorprendentemente limitati sulla scocca e sullo schermo
Il risultato dell’impatto è stato molto meno drammatico del previsto. Il portatile ha riportato solo alcuni graffi superficiali e piccoli segni sulla scocca in alluminio. Lo schermo, nonostante la violenza dell’urto, è rimasto completamente intatto. L’unico danno visibile che valga la pena menzionare è un leggero disallineamento tra il display e la base del laptop, nell’ordine di circa un millimetro. Un dettaglio che testimonia la forza dell’impatto, ma che resta comunque un risultato notevole per un dispositivo che ha fatto un volo del genere.
Questo episodio riporta sotto i riflettori i vantaggi della struttura unibody in alluminio che Apple utilizza da anni sui propri portatili. Rispetto ai materiali plastici o alle costruzioni ibride adottate da molti concorrenti, il design monoblocco in alluminio distribuisce meglio le forze d’impatto, proteggendo in modo più efficace i componenti interni. È un po’ come la differenza tra una lattina vuota che si accartoccia e un blocco di metallo solido che assorbe il colpo.
Va detto, però, che non tutto ciò che conta si vede dall’esterno. Sebbene la scheda logica del MacBook Pro non presenti parti mobili significative (a parte le ventole), elementi come il sistema di dissipazione del calore potrebbero aver subito danni non immediatamente evidenti. Questo tipo di problemi rischia di manifestarsi nel tempo, magari sotto forma di surriscaldamento o calo delle prestazioni durante carichi di lavoro intensi. Insomma, il fatto che all’apparenza funzioni tutto non significa necessariamente che dentro sia tutto a posto.
