Il successo di MacBook Neo sta sorprendendo perfino chi lo aveva immaginato. Durante la conferenza sui risultati finanziari di fine aprile, Tim Cook ha parlato di una risposta dei clienti talmente forte da definirla, testualmente, fuori scala. E adesso quella domanda così intensa avrebbe spinto Apple a fare una mossa decisa: raddoppiare la produzione del portatile.
A riferire i numeri dietro questa accelerazione è l’analista della catena di fornitura Ming-Chi Kuo, che proprio in questi giorni ha indicato come le spedizioni dirette ad Apple sarebbero passate da un obiettivo iniziale di 5 milioni di unità a ben 10 milioni nel corso del 2026. Il salto sarebbe avvenuto a un certo punto dopo il lancio del laptop, arrivato sul mercato a marzo.
Una domanda che ha superato ogni previsione
La cosa curiosa è che Apple era già molto ottimista prima ancora di annunciare il prodotto. Eppure, parole di Cook, l’azienda aveva comunque sottostimato l’entusiasmo che MacBook Neo avrebbe generato. La richiesta ha superato le aspettative interne e, dettaglio non da poco, ha contribuito a portare un numero record di acquirenti Mac alle prime armi nell’ultimo trimestre. Tradotto: tanta gente che non aveva mai messo le mani su un Mac ha scelto proprio questo come porta d’ingresso.
I dati arrivati dalla società di ricerca di mercato IDC confermano la tesi di Apple, e l’intero comparto dei PC Windows se n’è accorto eccome. Dell, per dirne una, ha presentato da poco un XPS 13 ridisegnato a partire da circa 640 euro, vantando caratteristiche che, parole loro, su MacBook Neo non si trovano: schermo touch e tastiera retroilluminata. Pur con la frecciatina, l’azienda ha ammesso che il portatile di Apple è una macchina capace e che il suo arrivo dimostra come esista una domanda reale per la qualità premium a prezzi accessibili.
Prezzo aggressivo e un erede già all’orizzonte
A spiegare tanto interesse c’è anche il listino. Negli Stati Uniti MacBook Neo parte da circa 560 euro, che scendono a circa 470 euro per gli studenti universitari. È il MacBook più economico mai realizzato da Apple, e questo da solo basterebbe a spiegare la corsa. Sotto la scocca lavora il chip A18 Pro, lo stesso degli iPhone, mentre per l’estetica si punta su finiture vivaci come Citrus e Blush.
Il discorso, intanto, guarda già avanti. Una seconda generazione di MacBook Neo è attesa il prossimo anno, con chip A19 Pro e 12GB di RAM a bordo.