Quando si parla di foto da smartphone, lo zoom è sempre stato il tallone d’Achille. Ci siamo abituati a immagini sgranate e piatte non appena superiamo l’ingrandimento ottico. OPPO, però, ha deciso di affrontare questo problema di petto. Non è un percorso iniziato oggi: hanno iniziato con il Find X6 e il suo primo teleobiettivo periscopico con sensore ampio , hanno raddoppiato con il Find X7 e la sua doppia fotocamera a periscopio , e hanno affinato la tecnica con il modulo compatto del Find X8.
Ora, con il Find X9 Pro, l’obiettivo è ridefinire le regole. Lo chiamano il “Concert Phone”, un soprannome audace che imposta un’aspettativa altissima. Implica la capacità di gestire condizioni di luce pessime, soggetti lontani e un’atmosfera caotica. Per farlo, hanno messo in campo una collaborazione hardware e software senza precedenti con un nome leggendario: Hasselblad.
Il “Mostro” da 200MP: più di un semplice numero
Il cuore pulsante del Find X9 Pro è un teleobiettivo Hasselblad da 200 megapixel. Ma i megapixel da soli non bastano. Il vero segreto è l’intero sistema costruito attorno ad essi.
Innanzitutto, la collaborazione con Hasselblad non è solo un logo sul retro. L’intero modulo, dalla calibrazione del sensore al design delle lenti, è stato co-sviluppato per soddisfare gli standard del marchio svedese. Il sensore stesso è un gigante per un teleobiettivo: con 1/1.56 pollici, è più del doppio più grande di quello usato dai principali concorrenti.
Questo sensore è abbinato a un’apertura f/2.1 incredibilmente luminosa , la più ampia della sua categoria. In termini semplici: questa fotocamera divora la luce. Questo è fondamentale in condizioni di scarsa illuminazione (come un concerto), perché permette di catturare più informazioni con meno rumore digitale. L’intero processo è gestito dal nuovo “LUMO Image Engine” di OPPO, un sistema di fotografia computazionale che elabora le immagini per massimizzare i dettagli e la gamma dinamica, anche quando si scatta a piena risoluzione.
Zoom estremo e macro inaspettato: la flessibilità al potere
Cosa te ne fai, quindi, di 200 megapixel?
- Dettaglio Assoluto: Puoi scattare in “Modalità Alta Risoluzione” e ottenere un file enorme, così ricco di dettagli che puoi letteralmente ritagliarlo in più foto diverse, ognuna perfettamente nitida.
- Zoom di Qualità: È qui che il Find X9 Pro brilla. Combinando il ritaglio sul sensore ad alta risoluzione, l’enorme quantità di luce catturata e gli algoritmi avanzati, OPPO ottiene una qualità dell’immagine lossless (senza perdita) fino a 13,2x. Questo significa che puoi essere in fondo a un concerto e catturare l’espressione sul volto dell’artista con una chiarezza che prima era impensabile.
- Tele-Macro a Sorpresa: Solitamente i teleobiettivi devono stare lontani dal soggetto. Questo no. Grazie a un elemento flottante nella lente , il Find X9 Pro può mettere a fuoco fino a 10 cm di distanza. Questo crea scatti “tele-macro” sbalorditivi, con un livello di dettaglio incredibile e una profondità di campo naturale, simile a quella di una reflex, che isola il soggetto.
Oltre la singola foto: un ecosistema per creatori
OPPO ha capito che una fotocamera eccezionale non vive di solo hardware. Il “Portrait Mode” di Hasselblad sfrutta il nuovo teleobiettivo per creare un effetto bokeh (sfocato) cinematografico che imita fedelmente lo stile delle iconiche lenti del marchio. Insieme alla “True Color Camera” dedicata , garantisce che i toni della pelle siano realistici e lo sfondo appaia naturale e profondo.
Anche il comparto video fa un salto da gigante. Tutte le fotocamere, inclusa quella frontale, possono registrare in 4K a 60fps con Dolby Vision. Ma il Find X9 Pro spinge oltre: permette di girare in 4K a 120fps (perfetto per slow-motion ad altissima definizione) non solo con la fotocamera principale, ma anche con il teleobiettivo Hasselblad da 200MP. Per i professionisti, c’è una nuova modalità Pro Video che registra in formato LOG e supporta lo standard cinematografico ACES, per un controllo totale del colore in post-produzione.
L’esperienza “Live” completa
Torniamo all’idea del “Concert Phone”. Per affrontare le sfide uniche di un evento dal vivo , c’è una “Stage Mode” dedicata che ottimizza l’esposizione per le luci intense del palco. E l’audio? Spesso dimenticato, qui è protagonista. Quattro microfoni da studio e l’IA “Sound Focus” lavorano insieme per isolare la musica e la voce dell’artista, riducendo attivamente il rumore del pubblico.
E se lo zoom 13.2x non fosse ancora abbastanza, c’è un accessorio: il Teleconverter Hasselblad di OPPO. È una lente esterna professionale, con corpo in metallo , che si aggancia al telefono ed estende lo zoom ottico fino a 10x (equivalente a 230mm) , spingendo lo zoom digitale fino a 200x per le foto. È un accessorio di nicchia, ma dimostra fino a che punto OPPO si sia spinta per superare i limiti dell’imaging mobile.








