Lettera è il nuovo editor Markdown per Mac firmato dal team che ha dato vita a Bear, e ora è disponibile in versione beta per chiunque voglia metterci le mani sopra. Si tratta di un’app autonoma costruita attorno allo stesso motore di scrittura che alimenta Bear 2, quel cuore pulsante che molti utenti avevano già imparato ad apprezzare. La novità è semplice ma sostanziosa, perché quel motore ora vive di vita propria, fuori dai confini dell’app madre.
Per capire da dove arriva tutto questo bisogna tornare un po’ indietro. Nel giugno del 2021 gli sviluppatori avevano condiviso un aggiornamento su Panda, il nome in codice del nuovo editor pensato per Bear. Già allora si parlava di un passaggio completo al Markdown, insieme a una serie di funzioni che avrebbero cambiato il modo di scrivere nell’app. Due anni dopo è arrivato Bear 2.0, con oltre 20 aggiunte, dalla possibilità di nascondere la sintassi Markdown mentre si scrive fino al supporto per estensioni che gestiscono tabelle, note a piè di pagina e YAML.
Editor Markdown: da Bear a un’app tutta sua
La spinta verso Lettera è nata dagli stessi utenti, parecchi dei quali avevano chiesto se quel nuovo editor potesse reggersi in piedi da solo. Shiny Frog ha raccolto la richiesta e ha tirato fuori un editor Markdown nativo e curato per macOS, pensato per chi scrive davvero. Scrittori, ricercatori, sviluppatori, chiunque maneggi documenti, dalla bozza veloce di un post fino a una documentazione tecnica completa.
Il bello è che Lettera non si limita ai singoli file. Può aprire un documento Markdown per leggerlo e modificarlo, oppure intere cartelle che diventano veri e propri spazi di lavoro. Di default apre una cartella dedicata su iCloud, ma niente vieta di puntare a qualsiasi altra cartella salvata sul Mac.
Cosa sa fare Lettera nel concreto
La scrittura segue lo standard CommonMark con rendering dal vivo, quindi la sintassi Markdown sparisce quando non si sta modificando e si può scrivere e vedere l’anteprima nello stesso posto. C’è anche una barra di formattazione BIU per gli stili rapidi, oltre al supporto per tabelle, citazioni, elenchi, blocchi di codice, immagini in linea, allegati e perfino formule matematiche con Mathjax.
Sul fronte esportazione c’è abbondanza. Si può copiare il testo come testo semplice, testo formattato, Markdown o HTML, e quando arriva il momento di mandare il lavoro altrove c’è l’export in PDF, JPG, ePub e altri formati. La gestione di file e cartelle avviene direttamente dalla barra laterale, senza dover uscire dall’app, e i documenti si aprono in schede per lavorare su più cose insieme. Le immagini si possono vedere in anteprima dentro l’editor, mentre un indice dei contenuti permette di muoversi tra le sezioni con un solo clic.
Per ora Lettera si prova tramite TestFlight, così chi vuole può testarla e mandare un riscontro per aiutare a plasmarne lo sviluppo, dalla caccia ai bug fino al miglioramento dell’aspetto e delle funzionalità. Il feedback si può inviare direttamente oppure portare nelle discussioni della nuova sezione dedicata a Lettera all’interno del forum della community di Bear.