In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Riot Games ha deciso di chiudere League of Legends Classic all’inizio di gennaio 2027, a pochi mesi dal suo debutto. La modalità nostalgica, lanciata a luglio per permettere ai giocatori di rivivere il celebre MOBA così com’era negli anni passati, si spegnerà con la fine della Stagione 3. Non si tratta però di un addio definitivo, perché lo studio lascia aperta la porta a un ritorno sotto forma di evento a tempo limitato.
Un entusiasmo durato poco
L’idea alla base di League Classic era piuttosto semplice. Si trattava di riportare indietro le lancette su un titolo che negli anni è cambiato moltissimo, offrendo ai veterani la possibilità di ritrovare le sensazioni di un tempo e ai più giovani l’occasione di scoprire com’era il gioco prima delle tante revisioni. Sulla carta funzionava, nella pratica molto meno. Il tentativo di riaccendere la scintilla della nostalgia sembra essersi esaurito in fretta, e gli stessi sviluppatori lo hanno ammesso senza troppi giri di parole.
In un post pubblicato sul blog ufficiale, il team ha spiegato che l’interesse è calato rapidamente dopo il lancio. Secondo Riot, molti giocatori “sono tornati ad altre parti di League”, preferendo evidentemente le modalità tradizionali alla versione vintage. Un segnale abbastanza chiaro, che ha spinto la software house a ripensare il futuro del progetto e a fissare una data di chiusura per l’attuale formula.
Eppure la promozione non era mancata. Riot Games aveva spinto parecchio su League of Legends Classic fin dall’annuncio, organizzando perfino uno show match dal vivo con dieci ex giocatori professionisti durante il Mid Season Invitational di quest’estate. Una vetrina importante, pensata per attirare l’attenzione della community e per celebrare la storia del gioco attraverso alcuni dei suoi protagonisti. Evidentemente non è bastato a trattenere il pubblico sul lungo periodo.
Cosa succederà fino a gennaio e dopo
Nei mesi che restano prima dello stop, lo studio non intende lasciare la modalità a sé stessa. Nelle regioni in cui la scarsità di giocatori ha allungato in modo significativo i tempi di attesa per trovare una partita, Riot introdurrà delle code a finestre temporali, cioè disponibili solo in determinate fasce orarie. In questo modo dovrebbe essere più facile concentrare gli utenti attivi e ridurre le lunghe attese che hanno caratterizzato le ultime settimane. Parallelamente proseguirà anche l’aggiunta di nuovi campioni al roster di Classic nelle patch ancora previste per il 2026.
Per quanto riguarda il futuro, Riot non vuole buttare via tutto il lavoro fatto per ricreare le epoche passate di LoL. L’obiettivo dichiarato è riportare Classic più avanti, “probabilmente come modalità evento con modifiche e aggiunte” basate sui riscontri raccolti durante questa prima stagione. Un approccio che consentirebbe di riproporre l’esperienza in finestre più brevi, quando l’interesse della community è più alto, senza dover mantenere in vita una coda permanente poco frequentata.
Riot non è certo l’unico studio ad aver provato a conquistare sia i nuovi arrivati sia i fan di lunga data con una versione “d’epoca” di un gioco in continua evoluzione. Blizzard Entertainment, per esempio, ha ottenuto ottimi risultati con World of Warcraft Classic, diventato nel tempo un’opzione apprezzata accanto alla versione moderna. Nel caso di League of Legends, invece, sembra che Riot non sia riuscita a trovare il giusto equilibrio per creare un legame duraturo con il proprio pubblico, e la modalità chiuderà i battenti all’inizio di gennaio 2027.
Fonte: TecnoAndroid


