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Lamborghini Revuelto SV: 1.065 CV e soli 1.963 esemplari

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Sul prato di The Quail, all’interno della Monterey Car Week, Lamborghini Revuelto SV ha fatto la sua prima uscita pubblica mondiale, e non è una supercar qualsiasi: parliamo del quinto modello nella storia della Casa di Sant’Agata Bolognese autorizzato a portare la sigla Super Veloce. Una tiratura limitata a 1.963 esemplari, numero scelto come omaggio all’anno di fondazione dell’azienda, e una scheda tecnica che alza parecchio l’asticella sia su strada sia in pista. È la sintesi più estrema del concetto di High Performance Electrified Vehicle, quello che a Sant’Agata chiamano semplicemente HPEV.

Il cuore resta quello che tutti si aspettano, ovvero il V12 aspirato da 6,5 litri, capace da solo di 825 CV. Attorno a lui lavorano tre motori elettrici, due sull’asse anteriore e uno sistemato sopra il cambio trasversale a doppia frizione a otto rapporti, più una batteria ad alte prestazioni da 7,3 kWh sviluppata appositamente. Il risultato complessivo è di 1.065 CV, cioè 50 in più rispetto alla Revuelto in versione standard.

Numeri che parlano da soli

Lamborghini Revuelto SV

Con quella potenza a disposizione, lo 0 a 100 km/h viene liquidato in 2,4 secondi, mentre per arrivare a 200 km/h servono 6,7 secondi. La velocità massima supera i 345 km/h. Ma il dato che racconta meglio il carattere della vettura è forse il rapporto peso/potenza, fermo a 1,66 kg/CV, abbinato alla distribuzione attiva della coppia gestita dal torque vectoring elettrico. Tradotto in termini pratici, significa un’agilità e una precisione di inserimento in curva che la Revuelto standard non può eguagliare.

Lamborghini Revuelto SV: 1.065 CV e soli 1.963 esemplari

Il lavoro sull’aerodinamica è stato altrettanto profondo. L’ala posteriore fissa a doppio profilo e i nuovi splitter anteriori portano il carico aerodinamico complessivo a crescere dell’80% rispetto alla Revuelto base, con un’efficienza aerodinamica globale migliorata del 60%. Non è solo estetica aggressiva, insomma, è roba che si sente sul volante quando la velocità sale.

Assetto da corsa e il debutto della modalità Pilota

Lamborghini Revuelto SV: 1.065 CV e soli 1.963 esemplari

Sul telaio gli ingegneri hanno introdotto ammortizzatori regolabili manualmente derivati direttamente dalla tecnologia GT3, quindi dal mondo delle competizioni vero e proprio. E poi c’è la novità che farà felici i clienti più smaliziati: debutta per la prima volta la modalità di guida Pilota, che si attiva tramite un selettore rosso posizionato sul volante e consente di regolare il controllo di trazione su cinque livelli diversi, a seconda di come si presenta il tracciato e delle condizioni di aderenza.

Tutto questo pacchetto ha portato a un risultato concreto e cronometrato. Sul circuito di Hockenheim, Revuelto SV è diventata l’auto di serie più veloce di sempre, con un tempo di 1:41.6 firmato dal pilota ufficiale Marco Mapelli. Un primato che vale come biglietto da visita più di qualsiasi comunicato.

Cinquantacinque anni di sigla SV

La storia della sigla Super Veloce parte da lontano, precisamente dalla Miura SV del 1971, quindi ben 55 anni fa. Da allora quelle due lettere hanno accompagnato le Lamborghini V12 più prestazionali mai costruite, da Diablo SV a Murciélago SV, fino ad Aventador SV. Ognuna, a suo modo, ha rappresentato il punto massimo raggiungibile da una generazione prima di lasciare spazio alla successiva.

Revuelto SV aggiunge a questa genealogia un elemento che fino a poco tempo fa sarebbe sembrato quasi eretico dalle parti di Sant’Agata, cioè l’ibrido. La lettura che ne dà la Casa è chiara: l’elettrificazione non smorza lo spirito racing del marchio, semmai gli fornisce strumenti nuovi per spingersi oltre. I 1.065 CV complessivi e il record di Hockenheim sono lì a sostenere la tesi, insieme ai 1.963 esemplari che verranno costruiti e che, prevedibilmente, troveranno un proprietario molto in fretta.

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