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La maggior parte dei laghi che si incontrano sulla superficie della Terra è piuttosto giovane, almeno se si ragiona con il metro lento della geologia. Esistono però alcune eccezioni di età molto più avanzata, e sono proprio questi laghi antichi a rappresentare una delle curiosità più affascinanti del pianeta. Se ne conoscono soltanto una ventina in tutto il mondo e uno di loro, di recente, è stato trasformato dall’uomo nel deserto più giovane del mondo.
Il contrasto è evidente fin da subito. Da una parte c’è una quantità enorme di bacini lacustri relativamente recenti, che fanno parte del paesaggio da un tempo tutto sommato breve. Dall’altra c’è un gruppo ristrettissimo di specchi d’acqua con una storia lunghissima alle spalle, capaci di attraversare epoche intere senza scomparire. Una differenza che non riguarda solo l’età ma anche il valore che questi luoghi assumono agli occhi di chi studia la natura.
Una ventina di laghi antichi in tutto il pianeta
Il numero già da solo basta a far capire quanto siano rari. Circa 20 laghi antichi sparsi su un intero pianeta sono davvero pochi, soprattutto se messi a confronto con la moltitudine di laghi più giovani che si trovano un po’ ovunque. Ognuno di questi bacini è quindi un caso quasi unico, una sorta di sopravvissuto che è riuscito a resistere ai cambiamenti del territorio mentre attorno a lui tutto si trasformava.
Proprio questa rarità rende ogni perdita particolarmente pesante. Quando un lago giovane si riduce o sparisce il fenomeno fa notizia, certo, ma il paesaggio offre comunque molti altri esempi simili. Con i laghi più antichi la situazione è ben diversa perché non esistono sostituti. Se uno di loro scompare, a sparire è una parte di un elenco già cortissimo, e non c’è modo di rimpiazzarlo in tempi umani.
È qui che la vicenda prende una piega amara. Tra questi pochi giganti dell’acqua dolce e salata, uno non esiste più nella forma che aveva mantenuto per un periodo lunghissimo. Al suo posto oggi si trova qualcosa di completamente diverso, e la responsabilità del cambiamento non è da attribuire a lenti processi naturali.
Il lago diventato il deserto più giovane del mondo
Il paradosso è difficile da ignorare. Uno degli specchi d’acqua più longevi della Terra è diventato, per mano dell’umanità, il deserto più recente mai comparso sul pianeta. Un luogo che aveva ospitato acqua per un tempo enorme si è ritrovato arido nel giro di un periodo brevissimo, almeno se confrontato con la sua storia precedente.
Il rovesciamento è quasi simbolico. Il primato dell’antichità si è trasformato in quello della novità, ma nel senso peggiore possibile. Dove prima c’era un lago antico ora si estende un paesaggio secco, e a definirlo come il deserto più giovane del mondo è proprio la rapidità con cui ha preso forma, legata all’intervento umano e non ai ritmi lentissimi della geologia.
Una storia che mette in fila due estremi. Da un lato la straordinaria resistenza di un bacino capace di attraversare un tempo immenso, dall’altro la velocità con cui l’attività dell’uomo è riuscita a cancellarlo. Dei circa venti laghi antichi conosciuti sulla Terra, oggi uno è diventato il deserto più giovane del pianeta.
Fonte: TecnoAndroid


