In questo articolo Indice dei contenuti 1 sezione

Luce intrappolata nella meccanica quantistica
Per superare tale problematica, i ricercatori del BAQIS hanno ideato una strategia innovativa. Invece che immagazzinare direttamente i fotoni, hanno convertito i segnali luminosi in sonori. Quest’ultimi si propagano con una velocità inferiore e possono essere più facilmente manipolati. Tale conversione avviene grazie all’impiego di una pellicola di carburo di silicio monocristallino. Un materiale che possiede proprietà straordinarie per stabilità e bassissime perdite interne. Grazie a tale tecnologia, le informazioni luminose possono essere conservate e recuperate con un livello di fedeltà mai raggiunto prima.
Il successo di tale ricerca apre scenari importanti per la computazione quantistica. La possibilità di immagazzinare la luce per periodi così lunghi è un passo fondamentale verso lo sviluppo di memorie quantistiche altamente efficienti. Essenziali per la costruzione di computer quantistici più potenti e scalabili. Inoltre, tale scoperta potrebbe migliorare la sicurezza delle comunicazioni quantistiche. Garantendo metodi di trasmissione dei dati praticamente inviolabili.
I ricercatori stanno ora lavorando per ottimizzare ulteriormente tale tecnologia. Ciò puntando a prolungare la durata dell’immagazzinamento, incrementare la densità delle informazioni e migliorare l’integrazione con altri dispositivi quantistici. Con il continuo avanzamento in tale campo, il futuro della tecnologia quantistica si prospetta sempre più rivoluzionario e carico di potenzialità.
Fonte: TecnoAndroid








