Di recente la Cina ha presentato un’innovazione per l’esplorazione spaziale. Fino a poco fa, rifornire un satellite direttamente nello spazio era considerato impossibile. Eppure, sembra che ora non sia più così. Tale operazione complessa è diventata realtà e si è dimostrata cruciale per estendere la durata operativa dei satelliti. Inoltre, punta ad aprire la strada a missioni umane verso destinazioni remote come Marte. Nel dettaglio, la Cina ha raggiunto tale traguardo compiendo quella che si può considerare la prima rifornitura di carburante mai effettuata in orbita geostazionaria.
La Cina effettua il primo rifornimento nello spazio
L’amministrazione spaziale cinese non ha mai ufficializzato l’operazione. Eppure, molti osservatori internazionali hanno seguito attentamente le manovre di due satelliti cinesi, Shijian-21 e Shijian-25. Società specializzate nel monitoraggio degli oggetti spaziali, come la statunitense COMSPOC e la svizzera s2a systems, avevano documentato l’avvicinamento tra i due veicoli fino a un punto tale che non erano più distinguibili separatamente dagli strumenti di osservazione. Suggerendo un aggancio fisico durato diversi giorni.
Nel dettaglio, Shijian-25, lanciato a gennaio 2025 dalla Shanghai Academy of Spaceflight Technology, era stato progettato proprio per sperimentare tecnologie di rifornimento in orbita. Estendendo così la vita dei satelliti. Il suo “cliente” era Shijian-21, operativo dal 2021, che già nel 2022 si era reso protagonista di una complessa missione. Quest’ultimo aveva agganciato e spostato un vecchio satellite di navigazione cinese, Beidou-2 G2, ormai fuori uso, in un’orbita cimitero. Ciò per evitare di creare detriti pericolosi. Tale operazione aveva consumato gran parte del carburante a bordo di Shijian-21.
Grazie all’intervento di Shijian-25, però, Shijian-21 era stato rifornito direttamente in orbita, diventando il primo veicolo spaziale noto a essere “riempito” dopo una missione così impegnativa. Tale dimostrazione è stata una vera conquista tecnologica. Inoltre, rappresenta anche un passo avanti che ha posto la Cina in una posizione di rilievo nella corsa allo sviluppo delle tecnologie spaziali.