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Sono passati circa quattro mesi dal rilascio precedente e adesso KDE Plasma 6.8 è finalmente disponibile. Il nuovo ambiente desktop arriva in un momento simbolico, proprio in coincidenza con il trentesimo compleanno del progetto, e porta con sé una lista di novità piuttosto lunga che tocca parecchi componenti. La più rilevante, almeno sul piano storico, è l’abbandono definitivo del gestore grafico X11, che lascia campo libero a Wayland.
Non si tratta però soltanto di questo. Gli sviluppatori hanno messo mano all’accessibilità, agli strumenti di sistema, alla condivisione dello schermo e alla registrazione video, senza trascurare le prestazioni generali. Un aggiornamento corposo, insomma, che merita di essere guardato da vicino e con un po’ di calma.
Accessibilità, lingue e controllo delle CPU
Il primo capitolo riguarda l’accessibilità. Per chi ha problemi di mobilità arriva la funzione chiamata “dwell clicker”, che genera un clic del mouse nel momento in cui il puntatore smette di muoversi. Il meccanismo è semplice. Basta lasciare il cursore fermo sopra un pulsante, una casella di spunta o un’opzione qualsiasi e il sistema invia il clic in automatico, senza bisogno di premere alcun tasto. Una soluzione pensata per rendere l’interazione con il computer meno faticosa per chi fatica a usare il mouse in modo tradizionale.
Sul fronte linguistico, Plasma 6.8 aggiunge il supporto al calendario Bikram Sambat nell’orologio digitale e all’amarico nella tastiera a schermo. Due inserimenti che possono sembrare di nicchia ma che ampliano la platea di persone in grado di usare il desktop con la propria lingua e i propri riferimenti temporali.
Interessante anche il lavoro fatto sul System Monitor. Lo strumento di monitoraggio permette ora di assegnare le attività più pesanti dal punto di vista del calcolo esclusivamente a determinate CPU, così da gestire in modo più mirato il carico del processore e distribuire meglio il lavoro tra i vari core disponibili.
Desktop remoto, Spectacle e addio a X11
Ben tre miglioramenti interessano il desktop remoto. Il primo riguarda prestazioni e qualità, ora superiori quando la rete è lenta oppure quando i contenuti sullo schermo cambiano rapidamente. Il secondo è una modalità esclusiva che blocca lo schermo del server e mette a disposizione del client uno schermo virtuale con le stesse dimensioni della sua finestra. Il terzo, forse il più comodo nell’uso di tutti i giorni, è la sincronizzazione degli appunti in entrambe le direzioni.
Novità anche per Spectacle, l’applicazione dedicata agli screenshot e alla registrazione dello schermo. Adesso è possibile includere nelle registrazioni sia l’audio di sistema sia quello proveniente dal microfono, una combinazione che consente di commentare a voce ciò che accade sul display mentre lo si cattura. Comodo per tutorial, dimostrazioni o semplici spiegazioni da condividere.
Poi c’è il cambiamento che segna davvero una svolta. Dopo trent’anni, KDE Plasma 6.8 non supporta più le sessioni X11. Il sistema grafico predefinito diventa Wayland, che garantisce una compatibilità migliore con i display moderni e con le schede video più recenti. Chi teme di perdere qualche programma può stare tranquillo perché le poche applicazioni che dipendono ancora dal vecchio sistema continueranno a funzionare grazie al livello di compatibilità XWayland.
Restano infine gli interventi sotto il cofano, che hanno reso più rapido il caricamento dell’ambiente desktop e ridotto il consumo di memoria. Il nuovo Plasma arriverà nei prossimi giorni sulle principali distribuzioni Linux.
Fonte: TecnoAndroid


