Jaguar GT è il nome che segna una rottura netta con tutto quello che il marchio britannico ha rappresentato finora. Non un semplice aggiornamento di gamma, non un restyling coraggioso: parliamo di una berlina elettrica che punta dritta al segmento occupato da Bentley e Rolls-Royce, abbandonando del tutto la storica rivalità con BMW e Mercedes. Ed è anche la Jaguar più potente mai costruita, con oltre 1.000 cavalli sotto il cofano. Anzi, sotto il frunk.
Un design che non somiglia a nessuna Jaguar precedente
Il punto di partenza è stato il concept Type 00, ma il risultato finale nasce da una selezione fra 17 modelli in argilla a grandezza naturale, un processo di sviluppo che racconta quanto Coventry abbia voluto prendersi il tempo necessario prima di fissare le linee definitive. E le linee, in effetti, non hanno nulla di rassicurante per chi amava le curve classiche del marchio. Jaguar GT gioca su superfici monolitiche, spigoli vivi e proporzioni che tradiscono subito la piattaforma elettrica su cui poggia. Il frontale è alto, squadrato, quasi imponente, con sottili fari a LED matrix affiancati a un pannello rettangolare che richiama vagamente una griglia. Il cofano è piattissimo, interrotto solo da un bordo smussato. Vista di lato, il rapporto tra asse anteriore e plancia è talmente lungo da sembrare pensato per ospitare un V12, cosa ovviamente impossibile su un veicolo elettrico, ma l’effetto scenico funziona. La vetratura è bassa, senza cornici, e sul parafango anteriore spunta la presa di ricarica più grande mai vista su un’auto. Il posteriore, invece, taglia netto con un profilo ispirato a Polestar 5, rinunciando al lunotto tradizionale.
Interni minimalisti e lusso riciclato
All’interno, Jaguar GT va in una direzione completamente diversa rispetto ai rivali di Crewe. L’abitacolo è minimalista, quasi da galleria d’arte, con linee geometriche che ricordano gli anni Ottanta e schermi OLED curvi. La visibilità posteriore è limitata dai montanti spessi e dall’apertura ridotta del portellone, ma un sistema a telecamere compensa il problema. Il volante a tre razze integra pulsanti touch capacitivi e un inserto lineare nella parte inferiore che sembra quasi una griglia per altoparlante. Il selettore di marcia non è sulla console: è stato spostato sul piantone dello sterzo. I materiali sono di lusso riciclato, con dettagli in oro rosa sparsi nell’abitacolo, mentre i passeggeri posteriori beneficiano di un passo generoso da 3,2 metri che garantisce spazio per le gambe in abbondanza.
Potenza, autonomia e prezzo da gran turismo ultraluxury
Jaguar GT pesa parecchio: circa 2,7 tonnellate. Ma sotto quella stazza si nasconde un pacco batterie da 120 kWh progettato in modo intelligente, suddiviso in più sezioni anziché adottare il classico formato skateboard piatto. Questa soluzione consente di abbassare la posizione di seduta e migliorare il packaging dell’abitacolo nonostante le dimensioni importanti: 5.235 mm di lunghezza, 2.220 mm di larghezza e 1.395 mm di altezza. L’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP si aggira intorno ai 692 km, mentre la distribuzione dei pesi è al 50:50 con un sistema di torque vectoring che dovrebbe dare un minimo di agilità a un bestione del genere.
La configurazione meccanica prevede tre motori elettrici e trazione integrale, con un motore sull’asse anteriore e due al posteriore. La potenza complessiva supera i 1.000 cavalli, con una coppia di 1.300 Nm. Numeri recentemente rivisti al rialzo rispetto ai 986 cavalli comunicati in precedenza. Lo scatto da 0 a 100 km/h è previsto in 3,3 secondi, la velocità massima a 250 km/h. Jaguar ha però specificato che l’accelerazione sarà progressiva e lineare, niente effetto “colpo di cannone” tipico di alcune elettriche. Per chi vuole qualcosa di meno estremo, arriveranno varianti con potenze inferiori.
I prezzi nel Regno Unito partiranno da oltre 140.000 sterline per la launch edition, con la soglia d’ingresso fissata sopra le 120.000 sterline, che tradotto significa cifre ben oltre i 140.000 euro nella versione base e circa 165.000 euro per quella di lancio. Un posizionamento che colloca Jaguar GT nello stesso territorio di Bentley Flying Spur, Rolls-Royce Ghost e Cadillac Celestiq, parecchio più in alto rispetto alla vecchia XJ che indirettamente va a sostituire. La presentazione ufficiale è attesa per l’estate, con le prime consegne previste nei primi mesi del prossimo anno.