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itch.io invaso dai giochi IA: pagine raddoppiate in due mesi

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Il problema dei giochi spazzatura creati con l’IA non riguarda soltanto Steam. Anche itch.io, la piattaforma da sempre punto di riferimento per la scena indipendente, sta assistendo a una crescita impressionante di titoli realizzati con l’intelligenza artificiale generativa. È un’ondata che mette in seria difficoltà il sistema di catalogazione del negozio digitale e che finisce per peggiorare l’esperienza di chi lo frequenta, perché diventa sempre più complicato scovare le produzioni nate senza ricorrere agli strumenti di generazione automatica.

Il punto non è tanto la presenza dell’IA in sé quanto la quantità. Quando le nuove uscite si moltiplicano in modo così rapido, il catalogo smette di essere una vetrina utile e si trasforma in qualcosa di molto più caotico da esplorare.

Un sistema di segnalazione che mostra tutti i suoi limiti

La questione non è affatto nuova. Già nel 2024 itch.io aveva introdotto un meccanismo di segnalazione volontaria per i contenuti prodotti con l’intelligenza artificiale. Si trattava di una soluzione molto simile a quella scelta da Valve per Steam, pensata per permettere agli sviluppatori di dichiarare l’impiego di questi strumenti nei propri progetti e agli utenti di riconoscere con più facilità questo genere di produzioni.

A distanza di due anni però quel sistema appare decisamente insufficiente. Nel fine settimana gli account social ufficiali della piattaforma hanno fatto sapere che il numero di pagine dedicate ai giochi create ogni giorno è raddoppiato negli ultimi due mesi. In un secondo momento itch.io ha chiarito che questa crescita dipende soprattutto dalla proliferazione di contenuti generati con l’IA. Dentro questo calderone finiscono progetti sviluppati con strumenti di programmazione assistita, imitazioni di giochi già esistenti e titoli che fanno largo uso di asset prodotti in modo automatico.

La situazione salta all’occhio soprattutto nella sezione dedicata alle ultime pubblicazioni. Lì si trovano parecchi giochi che sfruttano immagini e altri elementi visivi generati dall’intelligenza artificiale senza riportare alcuna indicazione in proposito. Il meccanismo di dichiarazione volontaria, del resto, non impedisce in nessun modo agli autori di tacere queste informazioni. Tra gli esempi emersi ci sono Smoothly Dun e Ser de BLOCUS, entrambi privi di un’etichetta che segnali il ricorso all’IA.

Pochi acquisti ma un negozio sempre più difficile da esplorare

Il nodo della vicenda non è il successo commerciale di queste produzioni. Rispondendo alle osservazioni degli utenti, itch.io ha precisato che, nonostante il raddoppio dei progetti pubblicati, download e acquisti non hanno registrato una crescita paragonabile. Detto in parole semplici, quasi nessuno compra questi giochi.

Il vero guaio riguarda la navigazione. Un volume così elevato di contenuti rende più faticoso trovare giochi indipendenti davvero interessanti e rischia di trasformare il catalogo in una vetrina sovraccarica di titoli realizzati con poca cura. A farne le spese, come spesso accade, sono gli studi più piccoli, che vedono i propri lavori sommersi da una marea di prodotti di scarsa qualità e faticano a ottenere visibilità.

Trovare un rimedio efficace non è semplice. Una moderazione umana più severa, come quella che potrebbe essere richiesta a Steam, comporterebbe costi e risorse difficili da sostenere per una realtà relativamente piccola e gestita dalla comunità come itch.io.

Fonte: TecnoAndroid

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