I prezzi degli iPhone potrebbero salire, e forse anche prima di quanto molti immaginavano. Nelle ultime settimane le voci si sono moltiplicate, alimentate da dichiarazioni piuttosto esplicite arrivate direttamente dai vertici di Apple. Il nodo, a quanto pare, riguarda il costo dei componenti, cresciuto in modo difficile da gestire per chiunque lavori nel settore tecnologico. E a pesare c’è soprattutto la corsa all’intelligenza artificiale, che sta cambiando gli equilibri del mercato.
A mettere il tema sul tavolo è stato Tim Cook, amministratore delegato dell’azienda, che ha parlato apertamente delle difficoltà legate all’aumento dei prezzi di memoria e sistemi di archiviazione. Secondo diversi osservatori, i rincari potrebbero arrivare ben prima del debutto della prossima generazione di smartphone.
Cosa ha detto Tim Cook sui costi
In una recente intervista, Cook ha ammesso che Apple non è più nelle condizioni di assorbire completamente l’incremento dei costi su alcuni componenti chiave. Il riferimento è soprattutto alla memoria e ai sistemi di archiviazione, due voci che incidono parecchio sul prezzo finale di ogni dispositivo.
La causa va cercata nel boom dell’intelligenza artificiale. Le grandi aziende tecnologiche stanno investendo centinaia di miliardi di dollari per costruire nuovi data center dedicati all’AI, e questo ha fatto schizzare la richiesta di semiconduttori e componenti avanzati. Cook avrebbe paragonato l’attuale carenza di memoria a un evento che capita una volta ogni cento anni, dicendo di non aver mai visto nulla di simile in oltre quarant’anni passati nel settore.
Il problema, ovviamente, non tocca solo Cupertino. La domanda di chip, RAM e soluzioni di archiviazione ad alte prestazioni è esplosa, e i grandi operatori comprano componenti a ritmi mai visti. Risultato? I prezzi salgono lungo tutta la filiera. Non a caso, negli ultimi mesi anche Samsung, Microsoft, Sony e Dell hanno già ritoccato verso l’alto diversi prodotti o servizi. Difficile, per molti analisti, immaginare che Apple resti l’unica a tenere i listini fermi.
Quanto costano oggi gli iPhone in Italia
Se i rincari diventassero realtà, il mercato italiano sarebbe tra i più colpiti. Al momento il listino ufficiale parte da queste cifre: iPhone 17e a 729 euro, iPhone 17 a 979 euro, iPhone Air a 1.239 euro, iPhone 17 Pro a 1.339 euro e iPhone 17 Pro Max a 1.489 euro. Numeri già impegnativi, soprattutto sui modelli Pro, che a ogni nuova generazione hanno registrato aumenti costanti. Un ulteriore ritocco potrebbe spingere alcuni di questi telefoni oltre soglie che molti consumatori faticano a superare.
Sulle tempistiche c’è chi si sbilancia. Secondo Mark Gurman, tra le fonti più affidabili quando si parla dell’azienda, le parole di Cook lasciano intendere che gli aumenti siano ormai dietro l’angolo. Cupertino potrebbe muoversi già nelle prossime settimane, magari in concomitanza con l’iniziativa Back to School dedicata a studenti e personale scolastico, da anni accompagnata da bonus e incentivi sull’acquisto di Mac e iPad. Introdurre i rincari proprio in quel periodo potrebbe servire ad ammorbidire l’impatto della notizia.
iPhone 18 Pro e gli altri prodotti coinvolti
Le stime più chiacchierate riguardano la prossima generazione. Stando a un’analisi recente, il futuro iPhone 18 Pro potrebbe arrivare a costare fino a circa 1.300 euro negli Stati Uniti. Se il rapporto tra mercato americano ed europeo restasse quello attuale, in Italia il listino potrebbe avvicinarsi ai 1.600 euro già per le configurazioni base, con le versioni più capienti destinate a salire ulteriormente. Restano proiezioni, certo, non prezzi ufficiali, ma danno comunque un’idea della direzione presa dal segmento premium.
E non finisce qui. Gli analisti ritengono che anche Mac e iPad possano finire nel mirino dei rincari, in particolare i modelli con tanta memoria e archiviazione a bordo. Per Apple è una sfida delicata, perché deve fare i conti con costi in crescita senza spaventare la domanda in un mercato sempre più agguerrito. Per ora conferme ufficiali non ce ne sono, ma per chi sta pensando a un nuovo iPhone, aspettare potrebbe non rivelarsi la mossa più conveniente.