Il team di iFixit ha smontato il nuovo iPhone Air e il risultato è stato sorprendente: nonostante il telaio spesso appena 5,6 mm, il punteggio di riparabilità è un solido 7 su 10. La compattezza del dispositivo, invece di complicare le operazioni, ha reso i componenti più facili da raggiungere. Apple ha semplificato l’accesso a display e vetro posteriore, fissati con un sistema a incastro che ne facilita la rimozione, e ha mantenuto l’adesivo per batteria a basso voltaggio introdotto con iPhone 16, che si scioglie applicando corrente elettrica per permetterne la sostituzione in sicurezza.
Soluzioni ingegneristiche per liberare spazio
Per ottenere un dispositivo così sottile, Apple ha adottato accorgimenti mirati. La scheda logica è alloggiata in parte nel plateau della fotocamera, una scelta che libera spazio per una batteria più capiente e riduce il rischio di danni in caso di flessione. La porta USB-C, stampata in 3D con lega di titanio, è un modulo separato e sostituibile, nonostante sia fissata con colla. Il teardown ha inoltre confermato che la batteria del nuovo MagSafe Battery Pack è identica a quella interna dell’iPhone Air, con la possibilità di intercambiarle.
Apple e il suo chip da Pro nell’iPhone Air
Dall’analisi della scheda logica emerge anche un primato: oltre al processore A19 Pro e al chip di rete N1, questo modello introduce per la prima volta il modem 5G C1X progettato direttamente da Apple, segnando un ulteriore passo verso l’indipendenza da Qualcomm. Nel complesso, il lavoro di iFixit dimostra come Apple sia riuscita a unire design estremo e maggiore attenzione alla riparabilità, un cambiamento significativo rispetto al passato e un segnale positivo per chi chiede dispositivi più sostenibili e facili da mantenere. Molte persone sono incuriosite da questo nuovo ed esclusivo modello che costa tanto ma offre ancor di più in termini di stupore una volta tirato fuori dalla scatola.