In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Nel confronto sull’intelligenza artificiale sugli smartphone il nome di Apple non è certo il primo che viene in mente, eppure la storia dell’azienda di Cupertino racconta qualcosa di diverso: arrivare tardi e poi sistemare le cose meglio degli altri. È successo con lo smartphone, che Apple non ha inventato ma ha reso quello che è oggi. È successo con i lettori MP3. E adesso la domanda torna a galla, perché con iOS 27 qualcosa si è mosso davvero.
Al momento, se si dovesse assegnare una corona, andrebbe alla linea Pixel di Google. Pixel 11 usa Gemini come assistente e porta in dote funzioni come Rambler, che ripulisce la dettatura vocale eliminando gli intercalari, tutti quegli “ehm” e “aaah” che riempiono il parlato. C’è Magic Capture, che scandaglia un video girato e ne estrae automaticamente i fotogrammi migliori trasformandoli in fotografie. C’è Magic Cue, debuttata con la serie Pixel 10, che fa emergere l’informazione utile nel momento esatto in cui serve. E c’è Camera Coach, che suggerisce dove posizionarsi per ottenere luce, inquadratura e composizione migliori.
Siri AI cambia con iOS 27
Apple Intelligence non ha avuto un esordio brillante, su questo è difficile discutere. Ma la beta di iOS 27, distribuita a giugno dopo il keynote della WWDC 2026, ha mostrato un assistente diverso. Le prove sul campo raccontano di una Siri AI convincente, salvo qualche inciampo: ogni tanto tronca il comando prima che la frase sia finita, altre volte sembra avere le orecchie tappate e fatica a cogliere la richiesta. Difetti che Apple sta limando a ogni nuova build della beta.
La novità sostanziale è che Siri riesce a leggere in tempo reale i contenuti mostrati sullo schermo. E può attraversare le app di sistema per recuperare informazioni: email, messaggi, calendario, foto, note, promemoria, mappe, wallet, Safari, Telefono e FaceTime. Non si ferma lì, perché l’assistente dialoga anche con applicazioni di terze parti come Uber Eats, Gmail o Delta Airlines.
L’esempio più concreto riguarda i viaggi. Basta chiedere a che ora atterra il proprio volo Delta a New York: Siri recupera il numero del volo dalla mail di conferma o da un messaggio, controlla lo stato in tempo reale e calcola l’orario aggiornato di arrivo. Anzi, fa di più, perché indica anche a che ora conviene partire di casa per non perdere l’imbarco, incrociando traffico in tempo reale, tempi stimati per i controlli di sicurezza e imbarco bagagli. Se le condizioni stradali cambiano e serve anticipare la partenza, arriva una notifica sulla schermata di blocco.
Foto, mappe e sfondi ritoccati dall’AI
Il pacchetto di novità di Apple Intelligence non si esaurisce nell’assistente vocale. Image Playground, finora una delle funzioni più tiepide del catalogo, guadagna il supporto agli stili fotorealistici oltre a schizzo e animazione. Su Apple Maps le viste 3D Flyover vengono migliorate grazie a Vision Intelligence: texture più nitide, riflessi della luce più credibili quando si naviga verso alcune grandi città.
Anche gli sfondi ricevono un trattamento particolare. Con la funzione Extend l’intelligenza artificiale allarga i bordi di una foto ritagliata o distende un’immagine di sfondo, generando contenuto aggiuntivo coerente con lo scatto originale.
Va detto che Apple ha già preso in prestito da Google alcune comodità. Hold for me sui Pixel è diventata Hold Assist su iPhone: quando si resta in attesa al telefono, l’assistente monitora la chiamata e avvisa quando dall’altra parte qualcuno riprende la conversazione, così nel frattempo ci si può dedicare ad altro. Si attiva premendo l’icona con i tre puntini e selezionando Hold Assist.
Stesso discorso per Magic Eraser, la funzione di Google che cancella oggetti indesiderati dalle fotografie. Su iOS si chiama Clean Up e funziona cerchiando con il dito l’elemento da rimuovere, con l’AI che riempie lo spazio lasciato vuoto. Si trova nell’app Foto, selezionando un’immagine, poi Modifica e infine Clean Up. Appuntamento tra un anno, con iOS 28 alle porte, per capire quanta strada avrà fatto nel frattempo Apple Intelligence.










