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INPS, Arianna: l’assistente AI che spiega oltre 400 prestazioni

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L’INPS ha presentato Arianna, un assistente digitale basato sull’intelligenza artificiale generativa pensato per chi si è sempre perso tra voci di menu, sigle e documenti PDF poco intuitivi sul sito dell’ente. L’idea alla base è semplice, almeno sulla carta. Chiunque potrà chiedere informazioni con parole proprie, senza dover conoscere in anticipo il nome tecnico della prestazione che sta cercando. Un cambio di approccio che prova a smontare uno degli ostacoli più comuni nel rapporto tra cittadini e previdenza pubblica.

Il servizio non è un annuncio per il futuro. Arianna è già attiva sul portale istituzionale dell’Istituto e nell’app INPS Mobile, e copre oltre 400 prestazioni distribuite nei principali ambiti di competenza dell’ente. Si va dalle pensioni e dalla previdenza al lavoro, passando per sostegni, sussidi e indennità, fino ai servizi dedicati a imprese e liberi professionisti.

INPS: come funziona Arianna e perché non dovrebbe inventare risposte

Il meccanismo è quello di un chatbot conversazionale. Invece di saltare da una sezione all’altra del sito alla ricerca della pagina giusta, basta descrivere il proprio bisogno con un linguaggio normale, quello di tutti i giorni. L’assistente interpreta la richiesta, individua il servizio più pertinente e accompagna l’utente lungo il percorso informativo, un passo alla volta.

L’aspetto su cui l’Istituto insiste di più riguarda l’affidabilità. Arianna risponde soltanto sulla base di fonti verificate dall’INPS, e questa scelta dovrebbe tenere lontane le risposte inventate, che restano il vero punto debole di molti sistemi di intelligenza artificiale generativa. Quando si parla di pensioni o di sussidi, del resto, un’informazione sbagliata può costare cara.

Dietro le quinte lavora un’architettura multi agente costruita con framework open source. Secondo Massimiliano D’Angelo, Direttore della Direzione centrale Tecnologia, questa impostazione consente di “far crescere Arianna in modo modulare”. Tradotto in termini più semplici, la piattaforma è stata progettata per ampliarsi nel tempo senza bisogno di ripartire da zero ogni volta che si aggiunge una funzione.

Il Presidente dell’INPS Gabriele Fava ha riassunto la filosofia del progetto con una frase piuttosto netta: “Per generazioni è stato il cittadino a dover capire lo Stato. Adesso è lo Stato che deve imparare a capire il cittadino”. Un’affermazione ambiziosa, certo, che però fotografa bene il problema concreto a cui il nuovo strumento prova a dare una risposta.

I numeri dei primi test e le novità già annunciate

I risultati delle prove preliminari sono incoraggianti. Il 97% dei casi d’uso è stato completato con successo, con un incremento di 36,6 punti percentuali rispetto al sistema precedente. Il punteggio di soddisfazione degli utenti si è fermato a 4,5 su 5, mentre durante l’utilizzo reale del servizio i riscontri positivi hanno toccato circa il 90%.

Sul fronte degli sviluppi, l’Istituto ha già messo in calendario tre evoluzioni per l’assistente AI. La prima riguarda l’assistenza anche dopo l’accesso al portale, quindi per chi è già autenticato con le proprie credenziali. La seconda prevede l’integrazione con nuovi servizi e con i simulatori messi a disposizione dall’ente. La terza punta al supporto nella compilazione delle domande e nella gestione delle segnalazioni.

Proprio quest’ultima novità è quella che potrebbe incidere di più sulla vita quotidiana degli utenti. Oggi Arianna si limita a informare e a orientare, ma l’obiettivo dichiarato è arrivare ad affiancare le persone anche durante la compilazione delle pratiche INPS, che storicamente rappresenta il momento più frustrante nel rapporto con l’ente previdenziale.

Fonte: TecnoAndroid

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