Vai al contenuto
Offerte

Impronta di cane su un mattone di 4.000 anni fa in Turchia

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Più di 4.000 anni fa un cane ha appoggiato la zampa su un mattone ancora fresco e quel gesto, del tutto casuale, è arrivato fino a noi. L’impronta di cane è rimasta impressa in un mattone che faceva parte di un’abitazione, ritrovato in Turchia. Un dettaglio minuscolo, quasi buffo, che però racconta qualcosa di molto più grande, cioè la lunga storia di convivenza tra gli animali a quattro zampe e le persone. Una storia che in Anatolia affonda radici particolarmente profonde.

Non si tratta di un monumento né di un oggetto prezioso. È un pezzo di materiale da costruzione come tanti altri, destinato a finire dentro una parete e a sparire alla vista. Eppure proprio la sua normalità lo rende così interessante, perché fotografa un attimo di vita quotidiana in una casa di oltre quattro millenni fa.

Un’impronta rimasta nel mattone per millenni

Per capire come sia potuto succedere basta pensare a come funziona un mattone prima di diventare duro. Finché l’impasto resta morbido qualsiasi cosa lo tocchi lascia un segno, che si tratti di un dito, di un attrezzo o appunto della zampa di un animale di passaggio. Una volta indurito, quel segno diventa permanente. Il cane è passato esattamente nel momento giusto, o sbagliato a seconda dei punti di vista di chi stava lavorando, e la sua traccia è rimasta lì.

Il mattone non è stato scartato. È finito comunque nella costruzione della casa, con l’impronta della zampa ben visibile sulla superficie. Evidentemente a nessuno è sembrato un difetto tale da buttare via il pezzo. E così, dopo oltre 4.000 anni, quella piccola orma è riemersa in Turchia, conservata con una precisione sorprendente.

Reperti di questo tipo hanno un fascino tutto particolare. Ossa e oggetti dicono molto su chi ha vissuto in un luogo, ma un’orma lasciata per caso restituisce qualcosa di diverso, un istante preciso. Quasi una fotografia scattata senza volerlo, in cui il protagonista è un animale che girava intorno a chi stava costruendo la propria abitazione.

Cani e uomini, un legame antico soprattutto in Anatolia

Il rapporto tra cani ed esseri umani va avanti da moltissimo tempo, e l’Anatolia è una delle terre in cui questa amicizia ha una storia lunga e ricca. Il ritrovamento si inserisce proprio in questo quadro. Un cane che cammina vicino a dei mattoni appena preparati è un cane che frequenta gli spazi abitati, che si muove tra le case e accanto alle persone impegnate nel lavoro di tutti i giorni.

Non serve immaginare scene particolari per cogliere il senso della scoperta. L’orma da sola basta a ricordare che già più di quattro millenni fa questi animali facevano parte del paesaggio domestico. Non comparse lontane, quindi, ma presenze vicine, abbastanza da lasciare il proprio segno letteralmente dentro i muri di casa.

È anche questo che rende il reperto così immediato da capire, persino per chi di archeologia non sa nulla. Basta guardare la forma della zampa per riconoscerla al volo, la stessa che si potrebbe trovare oggi su un pavimento bagnato o sulla sabbia di una spiaggia. Il mattone ritrovato in Turchia porta ancora impressa l’orma di un cane vissuto oltre 4.000 anni fa, in una terra dove il legame tra uomini e cani ha radici antichissime.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
173 Condivisioni