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Il naufragio più antico del mondo risale a 4.400 anni fa e forse era diretto a Troia

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Nelle acque del Mediterraneo è stato scoperto quello che oggi viene considerato il naufragio più antico del mondo mai individuato, un relitto che ha superato i 4.400 anni di età. A bordo c’erano decine di anfore che un tempo erano piene di vino e olio d’oliva, e secondo l’ipotesi avanzata quella nave potrebbe essere stata diretta verso Troia. Un ritrovamento che sposta molto indietro nel tempo il primato dei relitti conosciuti e che racconta, quasi in presa diretta, un viaggio interrotto in mezzo al mare.

Per avere un’idea della distanza temporale basta un semplice calcolo. Oltre 4.400 anni fa significa tornare a prima del 2370 avanti Cristo circa, un’epoca così lontana da rendere straordinario il solo fatto che qualcosa di quella imbarcazione sia arrivato fino a noi. Il titolo di relitto più antico mai scoperto non è un dettaglio da poco perché ogni scafo che riemerge da un passato tanto remoto diventa una testimonianza rarissima di come si navigava e di cosa si trasportava quando la storia scritta era ancora agli inizi.

Un carico di anfore con vino e olio d’oliva

Il cuore della scoperta è il carico. Si parla di decine di anfore, i classici contenitori usati per spostare liquidi e derrate, che un tempo custodivano vino e olio d’oliva. Oggi naturalmente quel contenuto non c’è più ma i recipienti restano lì a raccontare cosa la nave portava con sé nel momento in cui è affondata. E non si tratta di qualche pezzo isolato. La quantità lascia pensare a una spedizione vera e propria con merci di valore pronte per essere consegnate.

Vino e olio erano prodotti che viaggiavano per mare già in un passato così remoto e questo antichissimo naufragio nel Mediterraneo lo conferma in modo concreto. Ogni anfora recuperata o anche solo osservata sul fondale è un piccolo documento. Dice qualcosa sulla forma dei contenitori e sul modo in cui venivano stivati, ma anche sul tipo di beni che valeva la pena caricare su una nave affrontando i rischi di una traversata. Rischi che in questo caso si sono rivelati fatali.

L’ipotesi della rotta verso Troia

L’elemento che più accende la curiosità riguarda la destinazione. Quelle anfore erano forse dirette a Troia, la città che da sempre occupa un posto speciale nell’immaginario collettivo. Il condizionale però è d’obbligo. Non c’è una certezza assoluta sulla meta finale del viaggio ma si tratta di un’ipotesi, e come tale va presa. Resta comunque suggestivo pensare che un carico di vino e olio possa aver solcato il mare con l’obiettivo di raggiungere proprio quel luogo.

Il fatto che una nave così antica avesse una rotta verso una città tanto famosa aggiunge al ritrovamento una dimensione quasi narrativa. Da un lato c’è il dato concreto del relitto con il suo carico di anfore, dall’altro la possibilità che quel viaggio fosse parte di un collegamento commerciale con Troia. Due piani che si intrecciano e che rendono questa scoperta qualcosa di più di un semplice record cronologico.

Per ora i punti fermi sono questi. Il naufragio più antico del mondo mai individuato si trova nel Mediterraneo e ha oltre 4.400 anni di età. Trasportava decine di anfore che un tempo contenevano vino e olio d’oliva, e quel carico era forse destinato a raggiungere Troia.

Fonte: TecnoAndroid

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