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Il diavolo veste Prada 2 è già su Disney+ da un po’ dopo il successo al cinema

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Il diavolo veste Prada 2 si può vedere già da un po’ su Disney+, a quasi tre mesi dal debutto nelle sale che ha lasciato il segno. Un ritorno atteso da vent’anni, che ha sorpreso un po’ tutti non solo per gli incassi ma anche per l’accoglienza della critica. E la cosa non era affatto scontata, visto che le attese, dopo così tanto tempo, erano diventate enormi.

Quando un film funziona così bene e in fretta, a Hollywood parte subito la macchina delle voci su un possibile seguito. Spesso questi progetti arrivano tardi, con tutto il peso delle aspettative che cresce col passare degli anni. Altre volte, però, aspettare paga. E in questo caso l’attesa ha permesso di trovare la formula giusta.

Un ritorno che ha convinto pubblico e critica

Diretto da David Frankel, il film è uscito nelle sale il 30 aprile 2026 e dura un’ora e 59 minuti. Nel cast tornano Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci, gli stessi volti che avevano reso indimenticabile il primo capitolo. Un ricongiungimento che, sulla carta, sembrava rischioso e che invece ha funzionato eccome.

La trama ci porta vent’anni dopo. Andrea “Andy” Sachs ha lasciato il ruolo di assistente alla rivista Runway ed è diventata una giornalista rispettata a New York. Il problema arriva quando tutta la sua redazione viene licenziata all’improvviso, con un semplice messaggio di testo, proprio durante una serata di premiazione. Nel frattempo Miranda Priestly, la vecchia capa di Andy a Runway, finisce sotto accusa per aver pubblicato un articolo elogiativo su un marchio che sfrutta manodopera in condizioni pesanti.

Il mondo della moda visto con occhi nuovi

Per risollevare la credibilità della rivista, Irv Ravitz, proprietario e superiore di Miranda, assume Andy come editor di reportage speciali. Il tutto senza l’approvazione di Miranda, che ovviamente non la prende benissimo. Mentre si avvicina alla pensione, Miranda combatte per tenere intatto il suo lascito, e da qui nasce un gioco di potere, astuzia e ambizione nel mondo difficile della moda e dei media.

L’entusiasmo per la pellicola originale era stato talmente forte che l’idea di un seguito è sempre rimasta lì, sullo sfondo. L’autrice del libro da cui tutto è partito aveva perfino pubblicato un romanzo nel 2013 che apriva a questa possibilità, ma il cast è rimasto fermo sulle sue posizioni, deciso ad aspettare la storia giusta.

Ed è proprio così che Il diavolo veste Prada 2 rompe con quell’aura fantastica e ottimista che caratterizzava il film originale e il cinema commerciale di quegli anni. Questo seguito guarda al mondo della moda e dell’editoria di oggi, e sceglie di trasformare le inquietudini attuali nel motore stesso del conflitto.

Ecco perché si distingue da tanti altri sequel fatti tanto per. Il film ci è riuscito comunque, sfiorando i 700 milioni di dollari al botteghino, circa 650 milioni di euro, ma ha voluto anche raccontare una storia che avesse un senso in questo preciso momento. Chi vuole recuperarlo lo trova su Disney+.

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