La Hyundai i30 sta per uscire definitivamente dal listino, senza un erede diretto pronto a prenderne il posto. La domanda di hatchback tradizionali a benzina continua a scendere in Europa e il marchio coreano ha deciso di non insistere su una formula che ormai rende poco. Una scelta che racconta molto di come stia cambiando il mercato delle auto di famiglia.
La i30 è fuori vendita nel Regno Unito da circa un anno, mentre resiste ancora in alcuni mercati del continente. Presto però sparirà del tutto e un eventuale sostituto, se mai arriverà, avrà tutta un’altra forma. A confermare l’orientamento è stato Xavier Martinet, amministratore delegato di Hyundai per l’Europa, interpellato dopo la presentazione della nuova generazione della i20 e il debutto della Ioniq 3 elettrica, modello di dimensioni simili.
Alla domanda diretta sul futuro della rivale della Volkswagen Golf, Martinet non ha girato troppo intorno al punto. “Forse c’è un motivo se non ne parliamo molto” ha detto. Il problema, ha spiegato, è che in questo segmento la domanda non cresce. E poi c’è la questione dei margini, perché storicamente la i30 è stata soprattutto un’auto da flotte, su cui il profitto resta basso.
Margini bassi e flotte, i conti non tornano
La fetta di vendite ai privati, secondo Martinet, non bastava a compensare quelle alle flotte. “Il prezzo era più basso, quindi anche i profitti lo erano” ha aggiunto, riassumendo poi tutto in una frase che pesa parecchio: “Mettendo insieme ogni cosa, il caso commerciale non è particolarmente convincente”. Tradotto, i numeri non giustificano un investimento su una quarta generazione.
Non è un caso isolato. Negli ultimi anni diverse concorrenti dirette della i30 hanno seguito la stessa sorte, dalla Ford Focus alla Kia Ceed, passando per la Renault Megane. Restano in pista nomi solidi come la stessa Golf, la Peugeot 308 e la Toyota Corolla, ma il segmento vale ormai una porzione di vendite europee molto più piccola rispetto al passato. A fare la parte del leone, oggi, sono i crossover di taglia media, diventati la scelta naturale per chi cerca un’auto pratica da usare tutti i giorni in famiglia.
Il futuro passa probabilmente da un SUV
Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso di recente anche Florian Huettl, alla guida di Opel e Vauxhall, lasciando intendere che la rivale della i30 nel gruppo, la Astra, potrebbe essere sostituita da una proposta meno “tradizionale” nel segmento C. Magari proprio un SUV.
Una direzione che Hyundai potrebbe imboccare a sua volta per colmare il vuoto lasciato dalla i30. “Potremmo ancora avere delle risposte in arrivo, ma potrebbero essere diverse da quelle viste finora” ha anticipato Martinet, restando volutamente vago. “Posso sembrare un po’ criptico, ma a un certo punto bisogna sapere quando fermarsi e come affrontare la prossima generazione. Questo è uno dei punti interrogativi che abbiamo”.