Una batteria da 14.000 mAh dentro uno smartphone suona quasi come uno scherzo, eppure HONOR sembra davvero intenzionata a portare l’autonomia su un livello che nessuno, finora, aveva osato toccare. L’indiscrezione parla di un dispositivo capace di reggere giorni interi lontano dalla presa, una capacità mai vista nel mercato degli smartphone tradizionali. C’è però un dettaglio che rovina un po’ la festa, almeno da queste parti, perché le normative europee rischiano di tenerlo fuori dal mercato del Vecchio Continente.
Una corsa all’autonomia che non si ferma
A far girare la voce è stato il leaker cinese Digital Chat Station, nome che nel settore mobile gode di parecchia credibilità quando si tratta di anticipazioni. Sul social Weibo ha lasciato intendere che HONOR stia lavorando a uno smartphone con una batteria da 14.000 mAh, una cifra che fa quasi sorridere se confrontata con i top di gamma Android attuali.
Parliamo di una capacità quasi doppia rispetto ai modelli premium che girano oggi sul mercato e ben superiore anche alle ultime uscite dell’azienda. HONOR ha appena presentato in Cina uno smartphone con batteria da 11.000 mAh, mentre verso la fine dello scorso anno aveva già messo in commercio due dispositivi con accumulatori da 10.000 mAh. La direzione è chiara, insomma. L’azienda vuole distinguersi puntando tutto su un’autonomia estrema, sfruttando i passi avanti delle batterie al silicio-carbonio, una tecnologia che consente di alzare la capacità senza far lievitare in modo proporzionale lo spazio occupato all’interno della scocca.
Quanto dura davvero e perché in Europa è un problema
Sulle specifiche tecniche non si sa ancora granché, ma una batteria di questo calibro potrebbe garantire tre o quattro giorni di utilizzo con una sola carica, ovviamente a seconda di come si usa il telefono. Per farsi un’idea basta guardare i numeri dichiarati per il modello da 11.000 mAh, che secondo HONOR arriva fino a 42 giorni in standby, circa 73 ore di conversazione e quasi 24 ore di gioco senza staccare. Se il nuovo arrivato mantenesse proporzioni simili, l’autonomia finirebbe per fissare un nuovo riferimento per tutto il settore.
Sempre stando alla stessa fonte, il peso si aggirerebbe intorno ai 220 grammi. Un valore alto, certo, ma in fondo in linea con diversi smartphone premium già in circolazione.
Il punto più spinoso, però, riguarda la distribuzione. L’Europa potrebbe non vedere mai questo dispositivo, almeno nella forma ipotizzata. Le normative europee impongono dei limiti sulla capacità delle singole celle usate nelle batterie degli smartphone. Per aggirare l’ostacolo molti produttori adottano configurazioni a doppia cella, ma anche dividendo i 14.000 mAh complessivi in due celle da circa 7.000 mAh ciascuna, il dispositivo rischierebbe comunque di non rispettare i requisiti previsti dal mercato europeo.
Il risultato è facile da immaginare. Se il progetto dovesse davvero concretizzarsi, il debutto resterebbe probabilmente confinato alla Cina o ad altri Paesi asiatici, lasciando spazio magari a una versione diversa pensata per i mercati internazionali.
Negli ultimi anni la capacità delle batterie negli smartphone è rimasta più o meno ferma intorno ai 5.000 mAh, con i produttori concentrati soprattutto su ricarica rapida ed efficienza. L’arrivo delle batterie al silicio-carbonio ha cambiato le carte in tavola, permettendo aumenti notevoli senza pesare troppo su dimensioni e bilancia. Un’eventuale HONOR con 14.000 mAh diventerebbe un riferimento soprattutto per chi vive di viaggi, lavoro fuori sede o attività all’aperto e mette l’autonomia in cima alla lista delle priorità quando sceglie un telefono.