Il Guardaroba di Google Foto ha iniziato a fare capolino sugli smartphone di alcuni fortunati, anche se la distribuzione resta per ora molto selettiva. La galleria multimediale di casa Mountain View, che ormai trova spazio anche su parecchi dispositivi Android privi di un’app proprietaria, sta aprendo le porte a una funzione pensata per digitalizzare l’armadio e giocare con gli abbinamenti. Niente accesso libero, però: serve un abbonamento e bisogna trovarsi nel posto giusto.
Cosa fa il Guardaroba di Google Foto e a chi è destinato
La funzione era stata anticipata già lo scorso aprile, in occasione del lancio dei nuovi pieghevoli di Motorola. Il nome originale è Wardrobe, tradotto appunto in Guardaroba per l’italiano. L’idea di fondo è semplice ma curiosa: l’intelligenza artificiale passa al setaccio la galleria dell’utente, individua abiti e accessori indossabili sparsi nelle varie foto e li trasforma in una specie di inventario digitale.
Una volta dentro la raccolta dedicata, si possono esplorare due sezioni. La prima si chiama Articoli e raccoglie i singoli capi riconosciuti dall’intelligenza artificiale. La seconda, Outfit, permette invece di combinare quei capi tra loro per creare abbinamenti. A chiudere il cerchio c’è un avatar digitale, una versione virtuale dell’utente, che può “indossare” i look e mostrare come stanno insieme prima ancora di aprire l’armadio vero. La scorsa settimana Google ha richiamato proprio questa funzione mentre presentava sette novità in arrivo su Android, una sorta di assaggio in attesa di Android 17. Il rollout è partito da qualche giorno, ma con paletti ben precisi. Le parole usate da Google parlano chiaro: il guardaroba digitale organizza in automatico i vestiti a partire dalle foto, consente di creare abbinamenti virtuali, provarli e salvare i look preferiti direttamente dentro l’app.
Requisiti, Paesi e come aggiornare l’app
Qui arriva il punto dolente per molti. La funzionalità è disponibile solo sui dispositivi Android, mentre su iOS e iPadOS arriverà più avanti. Non basta: serve essere maggiorenni e avere un abbonamento ai piani Google AI Pro o AI Ultra. E poi c’è la questione geografica, perché almeno in questa prima fase il Guardaroba è attivo soltanto in Brasile, India e Stati Uniti.
Anche rispettando tutti questi requisiti, c’è un ultimo passaggio da sistemare. Per sfruttare la funzione bisogna attivare i gruppi di volti dell’app e indicare quale sia il proprio volto, così da permettere all’avatar di funzionare come previsto. Tutti i dettagli aggiuntivi sono spiegati nel documento dedicato sul portale di supporto. Sul fronte italiano, invece, non ci sono ancora indicazioni su tempi e modalità di un eventuale arrivo. Per chi volesse comunque tenere l’app pronta e aggiornata, la procedura è quella di sempre. Basta raggiungere la pagina di Google Foto sul Google Play Store e fare tap su “Installa”, se l’app non è ancora presente, oppure su “Aggiorna” qualora venga segnalata la disponibilità di una nuova versione. Per ora il Guardaroba resta confinato a quei tre Paesi e ai soli abbonati ai piani a pagamento.