La GTX 1070 ha ormai dieci anni sulle spalle eppure regge il gaming a 1080p molto meglio di quanto ci si aspetterebbe da una scheda video così vecchia. La prova nasce da un caso concreto. Un amico cerca un modo davvero economico per entrare nel mondo del PC gaming e i giochi che vuole provare sono tre: Escape from Tarkov, Counter-Strike 2 e Battlefield 6. Così è nata l’idea di rimettere sotto torchio questa vecchia scheda e vedere cosa fosse ancora capace di fare. Il risultato? Framerate giocabili nella maggior parte dei casi, anche se sui titoli più recenti l’età comincia a farsi sentire.
I giochi più datati, o comunque quelli meno esigenti, non mettono in difficoltà la scheda. Counter-Strike 2 è uscito nell’autunno del 2023 come aggiornamento grafico del celebre Global Offensive. Su questa esatta GTX 1070 STRIX di Asus sono state spese migliaia di ore su CS:GO e, nonostante l’evoluzione grafica, il gioco gira ancora benissimo a 1080p. A risoluzione nativa sulla mappa de_cache la scheda ha registrato una media di 219 fps con un 1% low di 127 fps. Scendendo alla risoluzione competitiva downscalata di 1280×960 si arriva addirittura a 302 fps di media, un valore più che adatto al gioco competitivo. A 4K i numeri calano, ma restano comunque giocabili.
GTX 1070: perché certi risultati vanno letti con attenzione
Cifre del genere possono sembrare assurde per una scheda così vecchia, ma dicono più sul motore Source 2 che sul chip in sé. Source 2 è molto più legato alla CPU che alla scheda grafica, quindi in gran parte delle partite è il processore a fare il lavoro pesante. Aggiungiamo che i giocatori competitivi tendono a usare impostazioni visive basse per privilegiare la chiarezza rispetto al dettaglio, e il risultato è che CS2 diventa quasi lo scenario ideale per una GPU datata.
Escape from Tarkov non è il gioco più difficile da far girare, ma resta parecchio esigente, soprattutto nella modalità PVE in locale. A 1080p con dettagli tra High e Medium sulla mappa Ground Zero la 1070 ha fatto registrare 105 fps di media, con un 1% low di 66 fps e uno 0,1% low di 54 fps. Numeri solidi. Salendo a 1440p la situazione resta accettabile con 70 fps di media, anche se i minimi scendono a 45. A 4K invece la scheda cede, fermandosi a 33 fps di media, un valore che durante uno scontro a fuoco non risulta affatto fluido.
Con Battlefield 6 emergono i limiti
Battlefield 6 è di gran lunga il titolo più moderno del gruppo ed è qui che la GTX 1070 mostra più chiaramente il peso degli anni. Già il fatto che si avviasse è stato una sorpresa, e ancora di più lo è stato entrare in una partita Conquista da 64 giocatori. A 1080p con dettagli Low, sulla mappa Blackwell Fields la media si è attestata sui 72 fps. Non è bellissimo da vedere, ma è assolutamente giocabile. Gli 0,1% low crollano a 15 fps e questo si sente nei micro scatti durante il gioco, però per una scheda che oggi su eBay si trova a meno di 90 euro il risultato resta notevole. Giusto per curiosità, spingendo tutto al massimo a 4K con il preset Overkill i 26 fps di media si sono rivelati ingiocabili quanto era prevedibile.
Va detta una cosa importante. Ogni test è stato eseguito su un sistema costruito attorno a un Ryzen 7 7800X3D, una delle CPU da gioco più potenti in circolazione. Parte delle ottime prestazioni viste è quindi merito del processore. Questi risultati rappresentano più o meno il tetto massimo raggiungibile da una GTX 1070, non un esito tipico. Abbinandola a una CPU più vecchia o economica, i minimi in Battlefield 6 e in misura minore in Tarkov tenderanno a peggiorare.
Per l’amico che punta su questa scheda si tratta di una soluzione tampone. Una GPU che si avvia, resta silenziosa e fresca, e riesce a far girare a 1080p la maggior parte dei giochi che vuole provare, anche con una CPU di fascia media. Dieci anni sono tanti e il verdetto è misto: per gli sparatutto esport e PVE a 1080p resta una scheda legittimamente capace. Invece sui titoli AAA più recenti si aggrappa a fatica, mostrando l’età proprio nei numeri che contano di più, ovvero i minimi e non le medie.