Chi usa un PC con Windows 11 e si è ritrovato improvvisamente senza spazio sul disco potrebbe non avere alcuna colpa. Microsoft ha ammesso l’esistenza di un bug capace di divorare fino a 500 GB di memoria interna, un problema che sta creando parecchi grattacapi a chi lo subisce senza capirne il motivo. La buona notizia è che una soluzione esiste già ed è dietro l’angolo.
Cosa succede davvero al vostro spazio
Il primo passo per verificare la situazione è aprire le Impostazioni, andare nella sezione Sistema e poi in Archiviazione. Serve un minuto di pazienza per lasciare che il computer completi la scansione dello storage, dopodiché comparirà una schermata riassuntiva. L’elemento da tenere d’occhio è quello chiamato File di sistema e spazio riservato. Se questa voce mostra centinaia di GB occupati, quasi sicuramente la causa è un file dal nome poco rassicurante, ovvero CapabilityAccessManager.db-wal, il cui peso è cresciuto in modo del tutto anomalo.
Questo file, tanto per capirci, ha a che fare con le autorizzazioni che il sistema operativo concede a webcam, microfono, geolocalizzazione e agli altri controlli legati alla privacy. In pratica è un database che raccoglie i log dei permessi, roba che normalmente non dovrebbe pesare più di qualche MB. Eppure da una segnalazione apparsa su Reddit si è scoperto che per un utente aveva raggiunto la bellezza di 513 GB. Una cifra che, detta così, sembra quasi uno scherzo.
Come controllare e cosa fare
Microsoft è già al corrente della situazione e ha in programma di sistemare tutto con il prossimo Patch Tuesday, quello atteso per la settimana prossima. Il correttivo, a dire il vero, è già stato inserito nell’aggiornamento di anteprima KB5095093 distribuito a fine giugno, lo stesso che porta con sé anche la funzionalità Point-in-time Restore.
Per chi volesse verificare subito il peso del file, che si trova nel percorso C:ProgramDataMicrosoftWindowsCapabilityAccessManager, il metodo più rapido è digitare un comando nel prompt aperto con privilegi di amministratore. Eccolo qui.
robocopy “C:ProgramDataMicrosoftWindowsCapabilityAccessManager” “%TEMP%CAMCheck” /L /B /R:0 /W:0 /BYTES /NP
Se l’ingombro risulta davvero fuori scala, una strada percorribile è rinominare il file senza cancellarlo, così che Windows 11 possa ricrearlo da zero. In alternativa, la scelta più prudente resta quella di attendere l’aggiornamento della prossima settimana, che chiuderà definitivamente la partita.