Vai al contenuto
Offerte

GTA 6, il leaker conferma di avere il gioco tra le mani

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Ha deciso di togliersi ogni dubbio nel modo più diretto possibile: il leaker di GTA 6 ha pubblicato un nuovo video di gameplay e lo ha chiuso con una firma che vale più di mille dichiarazioni, scrivendo il proprio nome su un muro a colpi di fucile d’assalto. Un gesto plateale, quasi teatrale, che serve a dimostrare una cosa sola: la copia del gioco ce l’ha davvero tra le mani.

Le sequenze trafugate mostrano Jason a bordo di un biplano mentre sorvola la mappa di Grand Theft Auto VI, con inquadrature che cambiano di continuo per restituire una panoramica il più ampia possibile dell’ambientazione. Nulla di particolarmente narrativo, nessun momento di trama, giusto un lungo volo che permette di osservare il territorio dall’alto. È il finale, però, la parte che ha fatto discutere, perché quei proiettili sparati contro il muro funzionano come una specie di certificato di autenticità.

Un leak annunciato con tanto di data e orario

La cosa che colpisce, forse più del contenuto stesso, è la puntualità. Dopo la prima fuga di materiali l’autore aveva promesso un seguito, e il seguito è arrivato esattamente quando doveva arrivare. Il gruppo dietro alle diffusioni ha addirittura fissato data e orario della prossima uscita, trasformando quella che di solito è una fuga di informazioni caotica in una sorta di appuntamento programmato.

Dietro tutto questo, stando a quanto emerso, ci sarebbe una motivazione precisa. Il leak viene presentato come una forma di protesta contro la scelta di distribuire GTA 6 esclusivamente in formato digitale, senza edizione fisica. Che sia una giustificazione sincera o una copertura conveniente, poco cambia dal punto di vista pratico: il materiale circola, viene ripreso, ricondiviso e commentato ovunque prima ancora che qualcuno riesca a fermarlo.

Il precedente del 2022 e i rischi per Rockstar

Non è la prima volta che Rockstar Games si trova in una situazione del genere. Nel 2022 un enorme leak aveva colpito il gioco quando era ancora in piena fase di sviluppo, tirando fuori dettagli su meccaniche e contenuti in anticipo di anni. Per uno studio che ha sempre fatto della riservatezza quasi una religione, con protocolli di sicurezza rigidissimi, fu un colpo pesante. Quattro anni dopo la storia si ripete, con la differenza sostanziale che stavolta il gioco è finito e mancano poche settimane al debutto.

La reazione dello studio è quella prevedibile: rimozioni a raffica, con i video che vengono cancellati dai social man mano che compaiono. Solo che la velocità di diffusione, in questi casi, è sempre superiore a quella dei sistemi di segnalazione. Un filmato dura pochi minuti prima di sparire, ma in quei pochi minuti è già stato salvato, ricaricato altrove e rimesso in circolo su decine di canali diversi.

Il vero pericolo sono gli spoiler sulla trama

Il timore concreto riguarda quello che potrebbe arrivare dopo. Finora si è parlato di panorami, voli in biplano, esplorazione della mappa, materiale che incuriosisce ma non rovina nulla. Se però il leaker decidesse di alzare il tiro e pubblicare sequenze legate alla campagna, la situazione cambierebbe radicalmente. Parliamo di spoiler veri, capaci di compromettere l’esperienza di milioni di giocatori che aspettano questo titolo da oltre un decennio.

L’uscita di Grand Theft Auto VI è fissata al 19 novembre su PS5 e Xbox Series X e S, e da qui a quella data il margine perché la faccenda degeneri resta ampio. Ogni settimana in più significa un’altra possibile pubblicazione, un altro video che sfugge al controllo, un altro pezzo di gioco mostrato prima del tempo. La macchina promozionale costruita con cura maniacale da Rockstar in questi anni si trova ora a fare i conti con qualcuno che ha in mano una copia funzionante e nessuna intenzione apparente di fermarsi.

Condividi:
129 Condivisioni