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GPT 6.1 Terra: l’IA di OpenAI controlla il PC e costa la metà

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Con GPT 6.1 Terra OpenAI porta sul mercato un’intelligenza artificiale capace di controllare il computer e lo fa partendo da una mossa che gli sviluppatori noteranno subito, cioè un prezzo sensibilmente più basso. Il lancio è avvenuto lunedì 26 ottobre 2026 e riguarda il modello intermedio della gamma, quello pensato per stare a metà strada tra le soluzioni più leggere e quelle più potenti. Non è un dettaglio da poco perché proprio questa fascia è spesso la più usata da chi costruisce servizi e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale. La novità arriva con un doppio messaggio. Da una parte c’è il salto tecnologico, con un sistema in grado di agire direttamente sul computer. Dall’altra c’è il tema dei costi, che per molte aziende pesa quanto le prestazioni. OpenAI ha scelto di presentarsi su entrambi i fronti nello stesso momento.

Un prezzo dimezzato per gli sviluppatori

Il punto più concreto riguarda la tariffa per gli sviluppatori. GPT 6.1 Terra viene fatturato EUR 1 per ogni milione di token in ingresso, che corrispondono a circa 0,89 euro al netto delle tasse. Il dato acquista peso se messo accanto alla versione precedente, visto che il nuovo listino costa esattamente la metà. In pratica chi prima spendeva circa 1,78 euro per la stessa quantità di dati in entrata adesso ne spende la metà.

Per chi non lavora ogni giorno con questi strumenti vale la pena chiarire un aspetto. I token sono le piccole unità di testo con cui i modelli linguistici elaborano le richieste e il costo “in ingresso” si riferisce a tutto ciò che viene inviato al modello per essere analizzato. Su progetti che gestiscono grandi volumi di richieste un dimezzamento del prezzo può cambiare parecchio i conti di fine mese. Ed è facile immaginare che sia proprio questo il pubblico a cui OpenAI guarda con maggiore attenzione. Il modello intermedio, del resto, è spesso il compromesso preferito da chi deve bilanciare qualità delle risposte e spese di gestione. Abbassarne il costo significa rendere più accessibile la versione che molti già scelgono come soluzione di riferimento.

Terra abbandona la generazione GPT 5.6

C’è poi un aspetto che riguarda l’organizzazione dell’intera offerta. Prima di questo aggiornamento Terra era l’unico modello della gamma rimasto ancora fermo alla generazione GPT 5.6. Tutti gli altri avevano già fatto il passo successivo e questa versione restava un po’ indietro rispetto al resto della famiglia. Con l’arrivo di GPT 6.1 Terra il quadro si allinea. L’intera linea di OpenAI poggia ora su basi più recenti e il modello intermedio smette di essere l’eccezione del catalogo. Per gli sviluppatori significa poter contare su una gamma più omogenea, senza dover gestire un modello che appartiene a una generazione precedente rispetto agli altri.

La parte che attira maggiormente l’attenzione resta comunque la capacità di questa intelligenza artificiale di controllare il computer. Si tratta di una funzione che sposta il ruolo dell’assistente da semplice interlocutore a strumento in grado di intervenire direttamente sul dispositivo. Un’evoluzione che OpenAI ha deciso di affidare proprio al modello intermedio, quello che da lunedì 26 ottobre costa agli sviluppatori EUR 1 per milione di token in ingresso.

Fonte: TecnoAndroid

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