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Centinaia di dipendenti di Boston Dynamics hanno firmato una petizione per chiedere ai vertici dell’azienda di fermare la vendita dei suoi cani robot all’ICE, l’agenzia statunitense che si occupa di immigrazione e dogane. La dirigenza però non ha fatto marcia indietro e ha confermato l’accordo, assicurando che le macchine non verranno trasformate in armi.
Il contratto è stato assegnato il 25 settembre dal Dipartimento della Sicurezza Interna e vale circa 1,1 milioni di euro. Se lo è aggiudicato Radeco, società del Connecticut incaricata di fornire all’agenzia versioni modificate dei quadrupedi prodotti da Boston Dynamics. Già a inizio settembre i lavoratori avevano spedito ai dirigenti una lettera con oltre 300 firme, metà delle quali anonime, poi condivisa anche con la stampa locale. “Molti di noi hanno ricevuto messaggi da amici e familiari che ci chiedevano increduli e inorriditi se la notizia fosse vera e come potremmo convivere con noi stessi se lo fosse” si legge nel testo. Per i firmatari il rischio per l’azienda è semplicemente troppo alto. Si tratta di persone che di solito amano mostrare il proprio lavoro al mondo e cambiare l’idea di ciò che un robot può fare, su un organico complessivo di circa 1.400 dipendenti.
Boston Dynamics: cosa fare Cerberus, la versione modificata di Spot
L’accordo riguarda quattro esemplari di Spot rielaborati da Radeco e venduti con il nome di Cerberus. Secondo il contratto servono a individuare radiazioni, fughe di gas tossici e minacce esplosive in città o in zone colpite da disastri, oltre a svolgere missioni di osservazione e ispezione a distanza. Il pezzo forte è un sensore di ossigeno pensato per verificare che l’aria sia respirabile quando il personale entra in spazi angusti come i tunnel. A bordo trovano posto anche una fotocamera con zoom 30x, camere a 360 gradi e un sistema termico a infrarossi. Come optional c’è il braccio robotico che permette di afferrare oggetti, aprire porte e ottenere inquadrature aggiuntive. Il robot sa muoversi da solo in ambienti industriali complessi ed eseguire missioni autonome ripetibili con un intervento umano minimo.
Sulla carta l’acquisto dei cani robot serve alle task force della Sicurezza Interna per contrastare i tunnel transfrontalieri illegali e smantellare le reti di traffico di esseri umani gestite da cartelli e organizzazioni criminali. “Spot è uno strumento che aiuta a tenere le persone lontane dal pericolo” ha spiegato un portavoce, aggiungendo che al di là delle implicazioni politiche se il robot può proteggere delle vite è giusto che lo faccia.
I raid, il legame con Hyundai e la linea dell’azienda
L’azienda precisa che i robot saranno usati soprattutto dalla divisione Homeland Security Investigations dell’ICE, dedicata alla criminalità transnazionale. La stessa unità però tra il 2018 e il 2021, durante il primo mandato di Donald Trump, è stata spesso coinvolta in deportazioni e irruzioni nei luoghi di lavoro, fino allo stop deciso da Alejandro Mayorkas sotto la presidenza Biden. Con il secondo mandato iniziato a gennaio 2025 un ordine esecutivo ne ha ridefinito la missione e migliaia di agenti sono stati dirottati sull’immigrazione.
La petizione cita il raid del 4 settembre 2025 nello stabilimento Metaplant America in Georgia, dove furono fermati 475 lavoratori in gran parte sudcoreani. Hyundai controlla l’azienda di robotica da giugno 2021. “Non possiamo essere orgogliosi di lavorare qui quando il nostro lavoro viene usato da un’agenzia che brutalizza i civili, compresi alcuni nostri colleghi” scrivono i dipendenti. L’operazione ha provocato indignazione in Corea del Sud. Il gruppo ha mantenuto la produzione di auto elettriche nella fabbrica e prevede ancora di impiegare migliaia di umanoidi Atlas negli impianti americani.
Amanda McMaster, ex amministratrice delegata ad interim, ha risposto via email definendo la scelta coerente con l’obiettivo di far progredire in modo etico le macchine intelligenti al servizio dell’umanità e ha chiesto di rispettarla anche senza condividerla. Ha ricordato che le condizioni di vendita vietano di usare Spot per ferire o intimidire persone e animali o come arma. In caso di violazioni, mai registrate finora secondo il portavoce, scatterebbero annullamento della garanzia, stop agli aggiornamenti, revoca della licenza ed eventuali azioni legali.
Il malcontento esplode mentre Boston Dynamics sviluppa a Waltham un nuovo centro da circa 85 milioni di euro che promette 1.250 posti di lavoro entro il 2033. I firmatari temono di perdere colleghi e scrivono che questa decisione rende l’azienda un datore di lavoro meno attraente, complicando la costruzione della squadra necessaria per crescere.
Fonte: TecnoAndroid


