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Google Vids: l’editor video gratuito nascosto in Workspace

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Quando si pensa alle applicazioni online di Google Workspace, i nomi che vengono in mente sono quasi sempre gli stessi: Google Drive, Gmail, Documenti, Fogli e Presentazioni. Sono strumenti veloci e leggeri che permettono di lavorare da qualsiasi scheda del browser. Eppure il pacchetto contiene anche qualcosa che molti ignorano, cioè un vero editor video chiamato Google Vids.

L’applicazione è nata nel 2024 per aziende e utenti professionali. Nel 2026 è stata aperta anche ai privati e continua a ricevere aggiornamenti periodici da parte di Google. Essendo gratuita e pensata per funzionare nel browser, non consente montaggi di livello professionale in alta risoluzione né con più tracce. Per un uso personale o amatoriale però se la cava bene, e imparare le basi richiede poco tempo.

Come si presenta l’interfaccia di Google Vids

Trovare Google Vids è semplice. Basta aprire Google Drive sul web e cliccare su “Nuovo” e poi su “Google Vids”. In alternativa si può andare direttamente sulla pagina dell’app e premere il pulsante “+” sotto la voce “Crea un nuovo video”. Nella stessa schermata compaiono anche i filmati realizzati in precedenza.

Oltre al classico “Video vuoto”, le strade per cominciare sono parecchie. Si possono generare clip con l’intelligenza artificiale sfruttando il modello Veo 3.1, trasformare una presentazione in un video, partire da un modello, caricare un filmato già esistente, creare una traccia musicale con l’IA, registrare con la fotocamera, produrre una clip con un avatar generato dall’IA oppure costruire uno storyboard. In alto è possibile scegliere anche l’orientamento del video.

Per chi muove i primi passi la scelta più comoda è la sezione “Modelli“. Più che l’argomento conta il layout, quindi conviene puntare su quello che somiglia di più al progetto da realizzare. Passando il cursore sulle miniature appare un’anteprima animata. Subito dopo una finestra chiede se usare l’intero modello o soltanto alcune scene, e da lì si entra nell’editor vero e proprio.

Chi ha già usato un programma basato su timeline si sentirà a casa. In basso ci sono le tracce audio e video, al centro la finestra principale mostra il segmento selezionato e il pannello di destra permette di modificare l’elemento attivo. Nell’angolo in basso a destra si trovano le opzioni per caricare nuovi contenuti: registrazioni dalla webcam, video creati con l’IA, file importati da Google Drive e Google Foto, voci fuori campo, testi, immagini, musica e forme. Se si è partiti da un modello, alcuni di questi elementi si adattano automaticamente al suo stile. Nella parte superiore invece ci sono i menu dedicati a transizioni, disposizione degli oggetti nella scena, inserimento di nuove scene e gestione complessiva del progetto.

Creare un progetto video passo dopo passo

Il punto di partenza di solito è l’importazione di audio, video e immagini tramite i pulsanti a destra. Al livello più elementare si clicca sul “+” della timeline per aggiungere una nuova scena e poi si trascina una foto o una clip dal pannello laterale per riempirla. Il clic destro sulla timeline apre un ventaglio di opzioni utili. Si può silenziare l’audio originale di un filmato e sostituirlo con una voce fuori campo o con un’altra musica, dividere una scena per tenerne solo una parte oppure duplicarla per allungare in fretta la durata del progetto.

Il pannello di destra cambia in base al contesto e merita attenzione. Con le tracce audio permette di applicare dissolvenze, con le clip offre diverse transizioni e con le scene composte da più elementi consente di regolarne aspetto e comportamento. Per sovrapporre del testo basta selezionare la scena, premere “Testo” e poi “Aggiungi un titolo”. Cliccando sul titolo direttamente nella scena si possono cambiare contenuto e stile.

Le maniglie attorno alla casella di testo servono a modificarne posizione, dimensioni e rotazione. Sotto compare una barra flottante con tre pulsanti. “Animazione” dà movimento alla scritta, “Ridimensiona” adatta la casella al testo inserito e “Opzioni di formato” apre un pannello per intervenire su dimensione del carattere, riempimento, rotazione e altro ancora. Gli elementi si spostano trascinandoli, mentre il clic destro mostra comandi come Taglia, Copia, Incolla ed Elimina. Chi ha bisogno di altro materiale trova nella voce “Banca immagini” una libreria di risorse da affiancare ai propri contenuti e a quelli creati con l’IA.

Le funzioni di Google Vids vanno ben oltre queste, e sperimentare con i modelli è il modo migliore per scoprirle. Come succede con le altre app di Google Drive, ogni modifica viene salvata all’istante. In alto a destra c’è il pulsante “Riproduci” per controllare il lavoro in corso e quello “Condividi” per mostrarlo a tutti quando è pronto.

Fonte: TecnoAndroid

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