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Ma non è finita qui. Google inserisce anche i pulsanti per installare le app mancanti, così il passaggio risulta immediato. Questa presentazione rapida permette di capire in pochi secondi quale app aprire. Il Play Store recupera così un ruolo utile, pur non vendendo più film o serie.
Google semplifica la consultazione ma non elimina ogni limite
Google sceglie però un approccio essenziale, pensato per chi vuole una risposta veloce, di conseguenza non mancano alcuni “limiti”. La nuova scheda non mostra informazioni avanzate sulla qualità video o sui costi. Non distingue tra contenuti inclusi negli abbonamenti base e quello che richiedono pacchetti extra, non permette nemmeno di filtrare in base ai servizi già attivi. Nonostante ciò, resta però una scorciatoia utile. Chi vuole solo sapere dove guardare un titolo trova la risposta senza aprire più app del necessario.
Google mette ordine in un ambiente che può diventare caotico, soprattutto per chi usa molte piattaforme. La sezione “Ricerca” del Play Store ritrova così valore. La distribuzione della novità è iniziata da poco. Alcuni utenti hanno già notato la nuova scheda. È probabile che il lancio richieda tempo, come accade spesso con le funzioni di Google. Insomma, con questa scelta, l’ azienda mira a rendere più rapida la consultazione dei cataloghi e a riportare il Play Store al centro delle abitudini quotidiane degli utenti.










