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Tesla Roadster, il segreto: 2.000 kg di deportanza anche da ferma

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La presentazione della nuova Tesla Roadster ha riportato al centro dell’attenzione le frontiere più estreme dell’ingegneria automobilistica. Elon Musk ha promesso prestazioni che sfiorano la fantascienza grazie a propulsori a razzo derivati dalla tecnologia aerospaziale di SpaceX, pensati per far librare in volo il veicolo, e a un sofisticato sistema di ventole ad alta velocità capace di creare un effetto suolo senza precedenti. Eppure l’idea di sfruttare le ventole per tenere un’auto incollata all’asfalto, o addirittura per farla viaggiare a testa in giù, nel mondo delle hypercar non è affatto nuova.

Il clamore mediatico attorno alla nuova Roadster è stato enorme e ha coinvolto appassionati di ogni parte del mondo. Chi segue da vicino il settore però sa bene che la sfida alla gravità ha già una protagonista, ed è nata nel Regno Unito.

McMurtry Spéirling Pure e il sistema che aspira l’aria

La soluzione ingegneristica di cui si parla tanto in questi giorni è già comparsa sulla McMurtry Spéirling Pure, la vettura elettrica britannica nata dall’intuizione di Sir David McMurtry e dell’ex ingegnere di Formula 1 Thomas Yates. Si tratta di una piccola monoposto presentata in versione definitiva proprio quest’anno, che adotta un sistema brevettato e piuttosto esclusivo chiamato Downforce on Demand. Il principio è semplice da spiegare ma complesso da realizzare. Due ventole ad altissimo rendimento girano fino a 23.000 giri al minuto e aspirano l’aria da un’area sigillata posta sotto il telaio in fibra di carbonio.

Il risultato è una deportanza istantanea che arriva fino a 2.000 kg, anche quando l’auto è completamente ferma a 0 km/h. Considerando che il prototipo pesa all’incirca 1.000 kg, il carico aerodinamico generato in modo artificiale supera ampiamente la massa del veicolo stesso. Ed è proprio questo squilibrio a rendere possibile qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava pura teoria.

Per dimostrarlo senza lasciare spazio a dubbi, la casa inglese ha organizzato una prova spettacolare nella propria sede del Gloucestershire. La Spéirling Pure è stata collocata su una speciale piattaforma rotante invertita ed è riuscita a restare appesa e a muoversi a testa in giù, annullando di fatto l’effetto della gravità. Un’impresa che è stata ripresa in un filmato diventato piuttosto celebre e diffuso attraverso i canali social ufficiali dell’azienda.

La frecciatina social e i record già in tasca

Quando il costruttore americano ha svelato i suoi piani ambiziosi basati su ventole ed effetto suolo, da McMurtry Automotive la reazione è arrivata praticamente subito. La startup britannica ha pubblicato su Instagram un post decisamente pungente, riproponendo il video della dimostrazione capovolta accompagnato da un messaggio eloquente che in italiano suona come un “benvenuti nel club”. Un modo elegante ma diretto per ricordare a tutti chi è arrivato per primo su questa strada rispetto alla Tesla Roadster.

Le provocazioni sui social però raccontano solo una parte della storia. La tecnologia delle ventole ha già dato prova della propria efficacia anche dove contano i numeri, cioè sul cronometro. La McMurtry Spéirling Pure ha infatti polverizzato il record assoluto del Goodwood Festival of Speed chiudendo la salita in 39 secondi e 08 centesimi. A questo si aggiunge il primato conquistato sul circuito di Top Gear, dove la piccola monoposto inglese ha stabilito il miglior tempo di sempre.

Fonte: TecnoAndroid

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