Vai al contenuto
Offerte

Google Play: app personali con l’IA senza account sviluppatore

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Su Google Play arriva una novità che modifica in modo profondo la natura dello store di Android, perché d’ora in poi sarà possibile creare app personali con l’intelligenza artificiale e farle funzionare sul proprio dispositivo senza possedere un account da sviluppatore. È l’annuncio più importante di un pacchetto di aggiornamenti che tocca anche la scoperta dei contenuti, il mondo dei giochi e la tutela dei più giovani.

Il meccanismo è piuttosto semplice. Attraverso Google AI Studio basta descrivere all’IA ciò che si vuole ottenere e il progetto prende forma. L’applicazione così realizzata gira sul telefono passando da Google Play, ma resta privata e separata dal catalogo pubblico, quindi niente iter tradizionale di pubblicazione. Serve soltanto un normale account Google.

Le app create con l’IA e uno store che cambia volto su ogni schermo

Il servizio debutta in alcuni mercati selezionati, tra cui gli Stati Uniti, ed è riservato ai maggiorenni. Nei prossimi mesi le proprie creazioni si potranno condividere anche con una cerchia ristretta di amici e familiari. Chi invece desidera rendere un’app accessibile a tutti dovrà passare a un account sviluppatore professionale e sottoporre il software alle verifiche di sicurezza e affidabilità previste dallo store, con gli stessi standard di qualità richiesti agli altri sviluppatori.

Intanto il Play Store si adatta a dispositivi diversi dallo smartphone. Nelle auto con Google integrato l’interfaccia si modella sullo schermo del veicolo, sui visori XR le applicazioni compaiono in un ambiente tridimensionale immersivo e su Googlebook guadagnano spazio le app ottimizzate per i display più ampi. Si rinnovano poi le pagine dedicate allo sport, che ora includono competizioni come Premier League, Champions League, La Liga, Liga MX e Major League Soccer, con risultati in tempo reale e collegamenti diretti alle app che trasmettono le partite. Tra gli esempi citati da Google figura la MLS su Apple TV, con abbonamento acquistabile proprio tramite Google Play.

L’IA conta parecchio anche nella ricerca di nuove applicazioni. Ask Play, la funzione che fornisce consigli personalizzati in risposta alle domande, adesso è in grado di confrontare più app evidenziando le differenze principali insieme al giudizio degli utenti. In arrivo c’è anche Play in Gemini, che porta app, giochi e contenuti degli sviluppatori direttamente nelle conversazioni con l’assistente, con una distribuzione a tutti prevista a breve.

Game Finder, sfide lampo e più tutele per le famiglie

Per chi cerca nuovi titoli debutta Game Finder, strumento che incrocia i dati di Google Play con i contributi di una community da oltre 2 miliardi di giocatori. Alla base c’è il Gamer DNA, un profilo costruito sulle abitudini di gioco e sulle preferenze dichiarate, personalizzabile indicando titoli, generi e meccaniche preferite. Così si scopre come si comportano con un certo gioco utenti dai gusti simili, quante persone seguite ci stanno giocando e cosa dicono le recensioni in forma riassunta, oltre ai titoli di tendenza e ai motivi del loro successo. Per ora la funzione è disponibile in inglese negli Stati Uniti. Arrivano anche le Game Playlist, raccolte già creabili che a breve si potranno condividere ed esplorare.

Sul fronte social debuttano in tutti i mercati gli Sprints, sfide di 48 ore per gruppi da due a cinque giocatori. Sidekick, l’interfaccia sovrapposta al gioco disponibile su dispositivi selezionati, consente ora di registrare clip da 30 secondi chiamate Playback, seguire gli Sprints e riscattare ricompense senza uscire dalla partita. I Community Posts permettono invece di fare domande e rispondere nella scheda di ogni titolo, in tutte le lingue grazie alla traduzione automatica, e nelle prossime settimane anche gli sviluppatori potranno pubblicare annunci ufficiali.

Il catalogo si allarga con giochi già apprezzati su PC come Dave the Diver e Warhammer 40,000: Boltgun, mentre nei prossimi mesi arriveranno REPLACED, Chosen by Odin e Over the Hill, giocabili su Android e PC con salvataggi nel cloud. Le Game Trials, che offrono la prova a tempo di un gioco premium completo prima dell’acquisto, sbarcano anche su PC. Per la sicurezza delle famiglie, infine, tramite Family Link i genitori potranno condividere con le app la fascia d’età del figlio o la propria, così da ricevere esperienze adatte senza cedere più dati del necessario.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
176 Condivisioni