La funzione Notebook sbarca finalmente nell’app di Google Gemini per Android e iOS, dopo il debutto avvenuto nella versione web a inizio mese. È una di quelle novità che sulla carta sembra piccola, ma che nella pratica cambia parecchio il modo di usare l’assistente di intelligenza artificiale di Google. Perché fino a ieri le conversazioni su Gemini restavano lì, in fila, senza un vero criterio di ordine. Adesso invece si possono creare cartelle dedicate, raggruppare le chat per progetto o argomento, e usare i Notebook come uno spazio strutturato dove raccogliere file e fonti.
I Notebook compaiono nel pannello laterale dell’app e si sincronizzano in automatico con NotebookLM, lo strumento di Google pensato per gestire documenti e appunti con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Non è un dettaglio da poco: significa che quello che si organizza su Gemini è immediatamente accessibile anche su NotebookLM, e viceversa. I limiti d’uso cambiano a seconda del piano di abbonamento a Google AI. Chi usa la versione gratuita può inserire fino a 50 fonti per notebook, chi ha il piano AI Plus arriva a 100, con il Pro si sale a 300 e con l’Ultra si tocca quota 600. Google ha anche fatto sapere che i Gemini Notebook saranno disponibili a breve in altri paesi europei, il che fa pensare che l’arrivo in Italia non sia poi così lontano.
Su iPhone arriva il Liquid Glass: restyling visivo per Gemini
Sul versante iOS la situazione è diversa, ma comunque interessante. Google ha rilasciato un aggiornamento dell’app Gemini (versione 1.2026.1710203) che introduce un restyling visivo importante. L’app è ora ottimizzata per iOS 26 e porta con sé il cosiddetto Liquid Glass, quell’effetto di trasparenza e fluidità che richiama il vetro liquido e che si sta diffondendo rapidamente su diverse app dell’ecosistema Google.
La differenza si nota soprattutto sulla tastiera e nei menu, per esempio quando si tocca il pulsante “+” per aggiungere contenuti. Anche su iPad il pannello laterale è stato aggiornato, rendendo la navigazione più coerente con il resto dell’esperienza Apple. Google precisa che si tratta di una modernizzazione puramente estetica delle piattaforme Apple: niente nuove funzionalità, ma un’esperienza visiva e tattile più curata, allineata agli standard di design di iOS 26.
Uno strumento che cambia il ruolo di Gemini
Per chi usa Android, l’arrivo dei Notebook nell’app di Gemini rappresenta qualcosa di più di un semplice aggiornamento. Significa che Gemini smette di essere solo un assistente conversazionale e inizia a diventare un vero strumento di produttività. La funzione è particolarmente comoda per chi sfrutta l’intelligenza artificiale per studio, lavoro o ricerca: poter raccogliere fonti, chat e documenti in cartelle ordinate fa una differenza concreta nella gestione quotidiana delle informazioni.
L’aggiornamento è già disponibile sul Google Play Store e sull’App Store di Apple. Quanto ai Notebook in Italia, non c’è ancora una data precisa, ma l’annuncio di un prossimo arrivo in Europa lascia intendere che il rollout nel nostro paese sia questione di poco tempo.
