In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni
Negli ultimi mesi Google Foto ha ricevuto diversi aggiornamenti importanti, ma la scheda Raccolte era rimasta quasi immobile, ferma allo stesso schema di sempre. Adesso le cose cambiano davvero, perché l’app introduce un design completamente nuovo per questa sezione della libreria insieme a strumenti di personalizzazione che finora mancavano del tutto. Gran parte delle novità degli ultimi tempi aveva riguardato altro: nuovi strumenti di modifica, preset nelle viste principali Foto e Crea e soprattutto le funzioni basate su Gemini. Le Raccolte erano rimaste in disparte, con un layout classico che non si era mai evoluto.
Il nuovo volto delle Raccolte in Google Foto
La versione rinnovata della scheda è arrivata con Google Foto 7.97, aggiornata il 27 ottobre 2026. L’attivazione è avvenuta tramite un intervento lato server e infatti la nuova interfaccia compare già su dispositivi diversi tra loro come Google Pixel 9 Pro XL e Samsung Galaxy Z Flip 7. È quindi probabile che la maggior parte degli utenti abbia già ricevuto la novità senza dover fare nulla. Si tratta di un passo atteso da tempo, che segue di poco il debutto a settembre dei nuovi Moods per i filtri classici e degli stili Remix inediti nella scheda Crea.
Non è un semplice ritocco grafico. La modifica più evidente riguarda la disposizione degli elementi, con una riga dei contenuti fissati posizionata in alto. Questo spazio può essere personalizzato per mettere in evidenza album, luoghi, persone e animali domestici oppure documenti. Tutte le sezioni, compresa quella dei fissati, si presentano come un carosello di schede, ciascuna con un’etichetta ben leggibile. Subito sotto si trovano le raccolte presenti sul dispositivo e poi le altre categorie, nell’ordine seguente: elementi fissati, Su questo dispositivo, Persone e animali, Luoghi, Album e Documenti.
L’aspetto più interessante è la possibilità di riordinare le righe a piacimento. Fa eccezione soltanto la sezione dei fissati, che resta ancorata in cima e dispone di comandi dedicati. Un cambio di rotta notevole rispetto alla struttura rigida del passato, che non permetteva alcuna personalizzazione se non attraverso la creazione manuale degli album.
Come mettere ordine tra album e collezioni
Per intervenire sulla riga dei contenuti fissati basta toccare il pulsante Modifica posizionato sopra di essa. A quel punto si possono selezionare album o altre raccolte da affiancare a Screenshot, Preferiti e Cestino. Aggiungendo per esempio i luoghi, l’app li suddivide automaticamente per città, una soluzione davvero comoda. Una volta confermata la scelta, gli elementi selezionati restano ben visibili nella parte superiore della schermata.
Il numero di luoghi che si possono fissare è illimitato, un po’ come accade con le storie in evidenza su Instagram o Facebook. Nulla impedisce poi di mescolare persone e animali con i normali album fotografici. Le schede si spostano liberamente e in qualsiasi momento possono essere rimosse o sganciate del tutto dalla riga in alto.
In fondo alla scheda compare invece la voce Altre raccolte, che ospita le scorciatoie verso le cartelle rimanenti, i video, i documenti e sottocategorie come Sticker, Momenti e Creazioni. Da qui un apposito pulsante Riordina consente di cambiare la posizione delle varie righe, dalle cartelle del dispositivo ai luoghi, passando per album e documenti. Chi preferisce un’interfaccia più essenziale può anche nascondere intere sezioni semplicemente togliendo la spunta accanto al loro nome.
Un’interfaccia più fluida e finalmente ordinata
Nonostante la quantità di opzioni disponibili, la personalizzazione della nuova libreria di Google Foto risulta sorprendentemente scorrevole. Miniature e contenuti multimediali si caricano all’istante e il passaggio tra cartelle e sezioni avviene senza alcun rallentamento. Google ha impiegato parecchio tempo prima di rimettere mano a questa scheda, ma con l’aggiornamento alla versione 7.97 le Raccolte diventano finalmente uno spazio da organizzare secondo le proprie abitudini.
Fonte: TecnoAndroid


