Google Chrome oggi è più veloce che mai, e a dirlo non è un semplice slogan buttato lì: l’azienda di Mountain View ha tirato fuori numeri concreti, test alla mano, per dimostrare che il suo browser ha guadagnato terreno proprio sul fronte che gli ha fatto fare la storia. Le prestazioni sono cresciute tra il 5 e il 10 per cento rispetto allo scorso anno, misurate con strumenti di benchmark che nel settore conoscono praticamente tutti.
Una promessa che dura da quasi vent’anni
Quando Chrome arrivò sulla scena, fu amore quasi immediato. La rapidità con cui apriva le pagine e quel design pulito e moderno lo resero subito diverso dai rivali dell’epoca, come Internet Explorer e Mozilla Firefox, che ormai sembravano arrancare. Sono passati quasi vent’anni da quel debutto, eppure il team dietro al browser sostiene che la sostanza non sia cambiata: la stessa velocità che entusiasmava allora è ancora lì, anzi, secondo Google adesso è migliore.
Il bello è che stavolta non si tratta solo di parole. Per provare quanto afferma, l’azienda ha pubblicato quella che si potrebbe definire una vera e propria dichiarazione d’amore tecnica al suo prodotto, infilando dentro dati e misurazioni che lasciano poco spazio alle interpretazioni. E i numeri, in effetti, raccontano una crescita reale.
I test che parlano chiaro
Le prestazioni di Chrome sono state messe alla prova con due strumenti di benchmark molto usati per valutare i browser: Speedometer 3.1 e Jetstream 3. Sul primo, il punteggio è salito di un 5 per cento rispetto ai risultati ottenuti lo scorso anno. Un miglioramento contenuto, certo, ma comunque tangibile.
Su Jetstream il salto è stato più consistente, con un incremento del 10 per cento. E qui c’è un dettaglio interessante: questo test non è roba fatta in casa da Google e basta. È stato sviluppato insieme ad Apple, Mozilla e altri responsabili dei motori dei browser web, il che gli dà un peso diverso, perché mette d’accordo realtà che di solito si fanno concorrenza.
Le prove sono state condotte su un MacBook Pro equipaggiato con chip M5 e sistema operativo macOS 26.0.1. Una configurazione recente, quindi, capace di sfruttare al meglio gli aggiornamenti messi a punto sul browser. Numeri che, sommati, confermano la direzione presa: Chrome continua a spingere proprio su quel terreno che lo ha reso celebre fin dall’inizio, la rapidità nell’esecuzione e nella gestione delle pagine.