Chrome ha chiuso 151 falle di sicurezza in un colpo solo, e di queste ben 22 sono state classificate come critiche. Un numero che salta subito all’occhio, perché non capita spesso di vedere un aggiornamento che mette mano a così tanti problemi tutti insieme. Ma dietro questa cifra fuori scala c’è una storia interessante, che riguarda il modo in cui oggi si vanno a caccia dei bug.
Chrome: perché tutte queste falle saltano fuori adesso
La spiegazione, in fondo, è abbastanza semplice. È cambiato il metodo con cui vengono individuate le vulnerabilità. Negli ultimi tempi l’intelligenza artificiale ha iniziato a setacciare il codice in cerca di anomalie, e i risultati parlano chiaro. Di problemi ne trova e ne ha trovati parecchi. Più strumenti automatici si mettono al lavoro, più aumenta il numero di falle di sicurezza che emergono e che possono minacciare la nostra esperienza e privacy online.
Non significa che Chrome sia improvvisamente diventato meno affidabile, al contrario. Significa piuttosto che ora si riescono a scovare cose che prima sarebbero rimaste nascoste, magari per mesi, finché qualcuno con cattive intenzioni non le avesse sfruttate per primo. In altre parole, quel numero impressionante è più una buona notizia che un campanello d’allarme. Vuol dire che la rete di controllo si è fatta molto più fitta e svolge bene il suo lavoro.
Cosa cambia per chi usa il browser ogni giorno
Per l’utente comune la cosa più utile da sapere è una sola: tenere il browser aggiornato. La maggior parte di questi correttivi di sicurezza arriva in automatico. Dunque, senza bisogno di fare nulla di particolare, ma vale comunque la pena dare un’occhiata ogni tanto per assicurarsi che l’ultima versione sia effettivamente installata. Tra le 151 vulnerabilità sistemate, le 22 considerate critiche sono proprio quelle che, se lasciate aperte, potrebbero creare i grattacapi maggiori.