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Gemini, i Gem gratuiti che pochi conoscono: ecco come usarli

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I Gem di Gemini sono probabilmente la funzione più sottovalutata dell’assistente di Google, e servono a risolvere un fastidio che chiunque usi un chatbot conosce bene, ovvero dover ripetere le stesse istruzioni a ogni singola conversazione. Tono preferito, formato della risposta, livello di dettaglio, cose da evitare assolutamente: tutto da rispiegare, ogni volta. I Gem non sono altro che versioni specializzate di Gemini, costruite attorno a un compito preciso. Si definisce il ruolo una volta sola, si salvano le istruzioni, e poi basta tornare su quell’assistente quando serve quel tipo di aiuto. Un super prompt salvato, in sostanza, che si comporta come un collaboratore già informato su come lavorare.

La cosa interessante è che sono gratuiti e accessibili a tutti gli utenti, forse ancora per poco, e si costruiscono in un paio di minuti. Nonostante questo, la maggior parte delle persone non sa nemmeno che esistano.

Idee, studio e carriera: tre Gem che valgono il tempo speso

Chiedere idee a un chatbot generico produce spesso elenchi così prevedibili da lasciare meno ispirati di prima. Il Gem dedicato al confronto creativo lavora meglio, ma la differenza vera la fanno i vincoli. “Idee per una festa di compleanno” non porta da nessuna parte. Età, interessi, numero di invitati, budget e luogo cambiano tutto. Un prompt utile suona più o meno così: pianificare una festa per un bambino di dieci anni appassionato di musica, lavoretti manuali e ginnastica, a casa, per otto bambini, con meno di duecento euro di spesa, chiedendo cinque temi e un confronto tra costi e preparazione necessaria.

Poi c’è il tutore, forse l’esempio più convincente di quanto un assistente specializzato batta una chat qualsiasi. Invece di sparare subito la risposta, spiega un argomento passo dopo passo e accompagna nel ragionamento. Funziona per una nuova competenza, per un ripasso prima di un esame, per quel concetto che non è mai stato chiaro fino in fondo. Esempio concreto: sette lezioni brevi sulle basi della finanza personale, dando per acquisito il concetto di bilancio familiare ma partendo da zero sugli investimenti, con esempi quotidiani e un quiz di tre domande dopo ogni lezione, senza andare avanti prima delle risposte. Ovviamente anche un’AI che insegna può sbagliare, quindi le informazioni importanti vanno verificate altrove.

Il terzo è la guida per la carriera, ambito dove il contesto conta più di ogni altra cosa. Esperienza accumulata, ruolo attuale, obiettivi, tempo disponibile, propensione al rischio. Il Gem trasforma quei dati in un piano strutturato: competenze trasferibili, percorsi possibili, preparazione a un colloquio, obiettivi grandi spezzettati in passaggi gestibili. Un caso tipico riguarda chi ha otto anni nel servizio clienti e tre nella gestione di un piccolo team e vorrebbe orari più prevedibili e almeno trentamila euro di stipendio, chiedendo cinque percorsi realistici e un piano a sei mesi per quello più promettente. Le cifre sugli stipendi restano da controllare con fonti aggiornate.

Il revisore che non stravolge la voce e le storie per bambini

Usare Gemini per scrivere è una cosa, usarlo per revisionare è un’altra e rende molto di più. Il Gem per la revisione editoriale si può tarare sul tono preferito, sulle espressioni usate troppo spesso e sul livello di intervento gradito. Le istruzioni possono chiedere chiarezza, fluidità e grammatica mantenendo la voce originale, evitando linguaggio aziendale, luoghi comuni e aggettivi superflui, con i cambiamenti minimi indispensabili e una spiegazione delle tre modifiche più rilevanti. In fase di creazione si può anche caricare una guida di stile o qualche testo di esempio.

L’ultimo è il meno produttivo e il più divertente: il creatore di storie illustrate. Prende un’idea semplice e la trasforma in un racconto basato su tema, fascia d’età e stile visivo. Otto pagine per un bambino di sei anni su un gatto arancione che di notte gestisce di nascosto una pasticceria, meno di cinquanta parole per pagina, un insegnamento gentile sul chiedere aiuto, acquerello colorato. Il risultato va riletto prima di condividerlo, perché la trama tende a divagare e la coerenza del personaggio tra una pagina e l’altra non è garantita.

Come si crea un Gem in pratica

Nell’app si apre la barra laterale, si entra nella sezione dedicata agli assistenti personalizzati e si seleziona la creazione di uno nuovo. Nome, istruzioni, prova nella finestra di anteprima, salvataggio. Il segreto è la precisione: chiarire il ruolo, il modo di rispondere e che aspetto ha una risposta ben fatta, aggiungendo esempi o file di riferimento quando serve più contesto. I Gem si possono condividere con altre persone, con controlli simili a quelli dei file condivisi, quindi meglio non allegare documenti personali o sensibili se la condivisione è nei piani.

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