La nuova funzione di Gemini che permette di creare immagini interattive direttamente nella conversazione sta arrivando per quasi tutti gli utenti. Non si tratta delle solite immagini statiche generate dall’intelligenza artificiale, ma di qualcosa di decisamente più utile e coinvolgente: visualizzazioni dinamiche, con cui è possibile interagire per capire meglio un argomento.
Google ha da poco lanciato questa novità per il suo strumento di intelligenza artificiale, e il funzionamento è piuttosto intuitivo. Quando si chiede a Gemini di visualizzare qualcosa, basta usare espressioni come “mostrami” oppure “aiutami a visualizzare” un determinato argomento. A quel punto, nella chat comparirà un pulsante dedicato: cliccandolo, verrà generata una visualizzazione interattiva al posto della classica immagine fissa.
Qualche esempio pratico rende l’idea meglio di mille parole. Chiedendo a Gemini come la Luna orbita attorno alla Terra, il sistema ha creato un’animazione completa, con uno slider per regolare la velocità dell’orbita e altre opzioni per modificare la visuale. Stessa cosa con il funzionamento di un motore a scoppio: l’animazione permetteva di mandare in play il motore oppure di scorrere manualmente ogni fase del processo, passo dopo passo. Il livello di dettaglio, insomma, va ben oltre quello che una singola immagine potrebbe mai offrire.
Confronto con Claude e disponibilità della funzione
Vale la pena ricordare che Anthropic aveva annunciato una funzionalità molto simile per Claude già a marzo, con risultati piuttosto convincenti. C’è però una differenza importante: su Claude è possibile salvare le visualizzazioni create, mentre su Gemini questa opzione al momento non è disponibile. Come e quanto queste simulazioni interattive miglioreranno nel tempo è tutto da vedere.
Per quanto riguarda la disponibilità, la nuova funzione di Gemini è in fase di rilascio a livello globale per tutti gli utenti. Ci sono però alcune limitazioni da tenere a mente: gli account Education e Workspace per ora restano esclusi. Inoltre, le visualizzazioni interattive vengono generate soltanto quando si utilizza il modello Pro di Gemini.
Cosa cambia nell’esperienza d’uso
Questo aggiornamento segna un passo avanti significativo nel modo in cui Gemini gestisce le richieste visive. Fino ad ora, la generazione di immagini si appoggiava su Nano Banana e produceva risultati statici, per quanto spesso di buona qualità. Con le visualizzazioni interattive, Google punta a trasformare la chat in uno strumento didattico e visivo molto più potente, dove l’utente non si limita a guardare ma può esplorare attivamente il contenuto.