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GeForce Now arriva finalmente su Firefox, e non serve installare nulla: basta aprire il browser, collegarsi al sito del servizio e iniziare a giocare. L’annuncio arriva congiuntamente da Nvidia e Mozilla, e chiude un cerchio rimasto aperto per parecchio tempo, visto che il supporto su Chrome era stato attivato già nel 2021. Cinque anni di distanza non sono pochi, e la spiegazione sta tutta nella natura tecnica del browser di Mozilla, che non si appoggia a Chromium come quasi tutta la concorrenza.
Il funzionamento è quello a cui gli utenti del cloud gaming sono ormai abituati. Nessun passaggio intermedio, nessuna estensione da scaricare, nessuna configurazione particolare. Chi possiede un abbonamento Premium può contare su una risoluzione fino a 1440p con 120 frame al secondo direttamente nella scheda del browser, prestazioni sostanzialmente allineate a quelle dell’app dedicata. E, dettaglio non secondario per chi lavora con venti schede aperte contemporaneamente, la sessione di gioco dovrebbe convivere senza problemi con il resto della navigazione.
Perché Firefox ha impiegato così tanto tempo
Nvidia lo ha messo nero su bianco: l’azienda ha fissato un’asticella alta per il supporto ai browser, e per anni quell’asticella è rimasta fuori portata per chi non partiva da una base Chromium. Ma il motivo non è solo architetturale. Mozilla ha costruito la propria identità sulla privacy e su un controllo molto granulare di ciò che l’utente concede alle pagine web, e questo tipo di impostazione mal si concilia con un servizio che ha bisogno di larghezza di banda continua e di latenze misurate in millisecondi.
I titoli più pesanti richiedono una gestione dei dati che non ammette esitazioni. Ogni frame perso si traduce in un input in ritardo, e in un gioco competitivo quel ritardo si sente eccome. Far quadrare le esigenze di Nvidia con la filosofia di Firefox ha richiesto lavoro, e il risultato arriva solo ora, limitato per il momento alle macchine Windows.
Vale la pena ricordare che GeForce Now non è certo un nuovo arrivato nel mondo dei browser. L’app standalone è disponibile praticamente su ogni sistema operativo, e proprio la possibilità di giocare da una finestra qualsiasi rafforza l’idea di fondo del servizio: dove c’è una connessione decente, c’è anche la possibilità di far girare titoli che il computer locale non reggerebbe mai.
Un tassello in una strategia più ampia
L’apertura a Firefox si inserisce in una serie di accordi che Nvidia sta chiudendo un po’ ovunque. Di recente l’azienda ha annunciato l’integrazione con Fire TV e ha esteso la disponibilità dell’app a un numero maggiore di televisori tramite dispositivi di streaming di terze parti. La logica è sempre la stessa: moltiplicare i punti di accesso, ridurre gli attriti, far sì che il servizio sia raggiungibile dal maggior numero possibile di schermi.
C’è però una differenza sostanziale tra il salotto e la scrivania. Sui televisori il controller è praticamente obbligatorio, mentre su Firefox non serve affatto. Mouse e tastiera bastano, esattamente come accade su Chrome e nell’applicazione dedicata. Una libertà che cambia parecchio l’esperienza per chi predilige generi come gli sparatutto o gli strategici, dove il pad resta una scelta di ripiego.
Sia Nvidia sia Mozilla lasciano intendere che il lavoro non finisce qui e che altre novità sono in arrivo per chi preferisce giocare in streaming anziché scaricare decine di gigabyte sul disco. Al momento il supporto in-browser resta circoscritto a Windows, con le prestazioni massime riservate agli abbonati Premium del servizio.










