Google torna a sorprendere con un aggiornamento che punta dritto al cuore degli utenti Android. Con la versione 16 di Gboard, la tastiera digitale introduce due nuove opzioni che cambiano l’aspetto del layout. Si tratta delle funzioni “Tasto Virgola” e “Tasto Punto”, ora disponibili per tutti nella sezione “Preferenze” delle impostazioni.
Attive per impostazione predefinita, queste opzioni possono essere disattivate per ampliare la barra spaziatrice, che si estende così dal pulsante “?123” fino a “Invio”. Il risultato è una tastiera visivamente più pulita e minimale, quasi identica a quella presente su iPhone. Un cambiamento apparentemente semplice, ma capace di modificare profondamente l’esperienza d’uso quotidiana.
Gboard e la sfida ad Apple: semplicità, estetica e nuovi utenti nel mirino
Già nei mesi scorsi alcuni utenti avevano notato l’introduzione silenziosa di queste funzioni all’interno della versione beta, ma solo ora Google ha deciso di renderle ufficiali. Dietro il restyling di Gboard si nasconde una strategia chiara. Il colosso di Mountain View punta a conquistare anche gli utenti iPhone, offrendo una tastiera dal look familiare e intuitivo. In passato, la tastiera di iOS era spesso criticata per la mancanza di tasti dedicati alla punteggiatura, ma la sua essenzialità continua a essere apprezzata da milioni di persone. Ora, anche su Android, chi preferisce un design più “pulito” può ottenerlo senza rinunciare alla personalizzazione.
Le nuove funzioni non incidono sulle prestazioni o sulla precisione del tocco. Gboard continua a garantire la stessa velocità di scrittura, la predizione intelligente delle parole e le opzioni avanzate di correzione automatica. Gli utenti possono aggiornare la tastiera direttamente dal Play Store, oppure iscriversi al programma Beta per ricevere in anteprima le novità future. In alternativa, chi vuole testare manualmente gli aggiornamenti può scaricare i file APK dal portale APKMirror.
Insomma, con questo aggiornamento, Google ribadisce il suo impegno nel migliorare costantemente Gboard, un’app ormai essenziale su milioni di dispositivi Android e iOS. La sfida con Apple si gioca anche sui dettagli.