Amazon MGM ha messo in cantiere una nuova serie tv dedicata a Carrie, il romanzo che nel 1974 segnò l’esordio di Stephen King e che lo trasformò, nel giro di pochi anni, nel volto più riconoscibile dell’horror americano. Dietro il progetto c’è un nome che ai fan del genere dice parecchio: Mike Flanagan, autore abituato a maneggiare la materia oscura con una certa eleganza. La produzione porta con sé una trama aggiornata e un cast completamente rinnovato, segno che l’intenzione non è quella di limitarsi a rifare il compitino.
Il libro, tanto per dare un’idea delle proporzioni, ha venduto oltre 350 milioni di copie in tutto il mondo. Numeri che raccontano meglio di qualsiasi discorso quanto quella storia abbia lasciato il segno. Non stupisce quindi che, a distanza di decenni, qualcuno abbia deciso di rimetterci le mani, questa volta puntando sul formato seriale invece che sul grande schermo.
Dal film di De Palma alla nuova versione seriale
Prima di questo progetto, il riferimento inevitabile resta il film di Brian De Palma, quello con Sissy Spacek nei panni della protagonista. Un’opera che è entrata nell’immaginario collettivo e che ha fissato per generazioni l’immagine di quella ragazza timida, isolata, capace di scatenare una furia devastante. Adattare di nuovo Stephen King partendo da un modello così ingombrante non è impresa banale, e la scelta di affidarsi a Flanagan sembra andare esattamente in quella direzione.
Il passaggio dal cinema alla televisione, del resto, offre uno spazio diverso. Più tempo per costruire i personaggi, più respiro per raccontare il contesto in cui la storia si sviluppa. La serie tv avrà la possibilità di dilatare i tempi e di scavare in quelle dinamiche di emarginazione e crudeltà adolescenziale che nel romanzo occupano un posto centrale. Il fatto che si parli apertamente di una trama aggiornata lascia intendere che ci sarà anche qualche adattamento ai tempi correnti, senza però tradire l’anima del materiale originale.
Per chi conosce il lavoro del regista, l’attesa è più che comprensibile. Flanagan ha già dimostrato di sapersi muovere nel mondo dell’orrore con uno sguardo personale, capace di mescolare paura e sentimento, tensione e introspezione. E il fatto che Amazon MGM abbia deciso di investire su un titolo tanto celebre dice molto sulla volontà di puntare in alto.
L’incontro tra un classico assoluto e uno degli autori più apprezzati del panorama horror contemporaneo mette insieme ingredienti che difficilmente passeranno inosservati. Carrie, nella sua nuova veste, si prepara a raggiungere una platea nuova, quella degli spettatori cresciuti con le serie e magari poco familiari con la versione cinematografica degli anni Settanta. Un pubblico che scoprirà per la prima volta la storia di quella ragazza e del suo terribile risveglio, tra bullismo, poteri inspiegabili e una vendetta destinata a lasciare il segno.