Gboard continua a trasformarsi seguendo la nuova direzione estetica tracciata da Google con il Material 3 Expressive, un linguaggio visivo che punta a rendere le interfacce più leggibili, rilassate e coerenti con l’uso quotidiano. Dopo i primi interventi arrivati a dicembre, che avevano interessato le impostazioni e il selettore delle emoji, ora il cambiamento coinvolge uno degli elementi più usati ma meno visibili della tastiera, il pannello delle scorciatoie.
Questa sezione, accessibile dal pulsante laterale con l’icona a quattro quadrati, è da sempre il punto di accesso rapido a funzioni come clipboard, traduzioni, GIF ed emoji. Fino ad oggi l’impostazione era piuttosto rigida, basata su una griglia compatta di riquadri rettangolari. Con il nuovo aggiornamento, Gboard abbandona quella struttura per adottare un’impostazione più ariosa, in linea con la filosofia Expressive, che mira a ridurre l’affaticamento visivo e rendere ogni elemento immediatamente riconoscibile.
Il pannello ora si articola su più schede scorrevoli, ciascuna con un numero limitato di scorciatoie ben distanziate. Le icone crescono di dimensioni e vengono racchiuse in forme ovali, accompagnate direttamente dal testo descrittivo. Questo rende l’interazione più intuitiva, soprattutto per chi utilizza spesso funzioni avanzate della tastiera. Anche i testi più lunghi vengono gestiti in modo dinamico, evitando l’effetto affollamento tipico del layout precedente.
Material 3 Expressive arriva anche sulle scorciatoie della tastiera Google
Il cambiamento non riguarda solo l’aspetto grafico, ma anche il modo in cui l’utente interagisce con le scorciatoie. Google ha ripensato i controlli per la personalizzazione, spostando la modifica del pannello su un pulsante dedicato che rende più chiaro quando si entra in modalità di editing. Invece, l’uscita dall’area delle scorciatoie è stata semplificata con un comando di chiusura immediato, al posto del tradizionale tasto indietro.
Questa evoluzione si inserisce in un percorso più ampio che vede Gboard aggiornarsi con gradualità, senza forzare l’utente a riapprendere tutto da zero. Le prime segnalazioni indicano che il nuovo pannello è in distribuzione con una versione recente dell’app. Servirà però ancora un po’ di tempo prima che la nuova interfaccia raggiunga tutti.
Il redesign Expressive applicato a Gboard dimostra come Google stia cercando di rendere più umano anche uno strumento che accompagna ogni interazione digitale. Rendere più semplice e gradevole l’accesso a queste funzioni significa migliorare l’esperienza complessiva, senza bisogno di introdurre nuove funzioni appariscenti. In questo senso, l’evoluzione di Gboard passa dai dettagli, ma sono proprio quei dettagli a fare la differenza nell’uso quotidiano.
